Don Luigi Bosio
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Omelia del 09.06.1985

 

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Celebrazione Eucaristica nella Solennità del Corpus Domini (9.6.1985)

«Non c'è la scienza di Dio sulla terra». E' il profeta Osea. Per comprendere quello che dice con un gemito il Profeta, nella visione di quei tempi - millenni fa - e anche nella visione dei nostri giorni: «Non c'è la scienza di Dio sulla terra». Metto vicino a questo lamento il pianto di Gesù dal silenzio della sua Eucaristia: «Se tu conoscessi il dono di Dio!». Le ha pronunciate al pozzo di Giacobbe: «Se tu conoscessi il dono di Dio! Che pozzo di grazia è la mia Divina Eucaristia! Ne moriresti di sete, dissetata e bruciante dalla sete, vicino alla mia Eucaristia». Per apprendere questa scienza ("Se tu conoscessi il dono di Dio") non c'è la scienza di Dio sulla terra. Per apprendere questa scienza aprirò libri, frequenterò scuole, studierò più che posso.

«Ascoltami! Vieni!». E' l'eco della Sua voce. «Vieni! Inebriati nel silenzio del mio amore. Inebriati nell'amore del mio silenzio. Qui c'è tutta la scienza di tutti i libri, di tutti i tempi».

Gettarsi in preghiera, in adorazione, ed essere rapiti in contemplazione. Non siamo mai immersi nell'umanità in un modo così vivo e salutare come quando ci rapisce l'amore divino della contemplazione. San Bernardo dice, specialmente dell'adorabile Eucaristia: «Opus est potius investigatione, quam argumentis, sententiis, lectionibus». Più che investigazione, cioè ricercare a non finire... sentenziare... discutere... «suspiriis et lacrimis et oratione opus est», c'è bisogno di sospiri, di preghiere. E davanti all'Eucaristia, dovremmo coprire l'altare di lacrime. Divinissima Eucaristia! Apri, dunque, il volume di questo studio. Vo-lume: tolgo il 'vo' del volume e mi rimane il 'lume', lumen, il lume della fede. Leggo. Chiudo!

C'è un'anima che grida, in un monastero a Firenze, anni e secoli orsono: «L'Amore non è amato!». O la lauda antica: «In foco amor mi mise». Dobbiamo prendere fuoco davanti all'Eucaristia. Un tocco poetico: «Amor che in mente mi ragiona».

Divinissima Eucaristia! Amor amorum, l'Amore degli amori, il Tesoro dei tesori, il Mistero dei misteri, il Capolavoro di ogni arte, la Bellezza di tutte le bellezze, Pulchritudo pulchritudinum.

Dice un maestro di vita spirituale (ho attinto il palpito dalla Liturgia delle Ore, perciò una fonte sicura): «In sacramentis tuis cotidie Te amplexamur». Nei tuoi sacramenti, specialmente nell'Eucaristia, ogni giorno Ti abbracciamo. «Cotidie Te amplexamur». Se comprendessimo quanta bellezza possiamo attingere da questa Bellezza delle bellezze!

«Da nobis hodie panem cotidianum». Potessimo ogni giorno aver fame da divorarti nella Tua Eucaristia e da lasciarci divorare da Te! «Da nobis panem et pulchritudinem». Da a noi oggi pane e bellezza. «Da nobis hodie Panem pulchritudinis». Da a noi oggi e sempre il Pane della bellezza.

Donaci oggi e sempre pane e fame della Tua bellezza e della Tua santità, della bellezza della Tua santità!