Don Luigi Bosio
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Omelia del 02.06.1985

 

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Celebrazione Eucaristica nella Solennità della Santissima Trinità (2.6.1985)

Questa Divina Liturgia ha bisogno di specialisti, di esperti di alto volo. Specialisti di alto volo. Ecco il documento autentico: «Noli altum sapere, sed time». Non voler sapere cose troppo alte, ma temi, buttati a terra. Sono polvere e cenere.

Chi è questa Trinità? O che cosa è questa Trinità? E' una domanda desolante: che cosa è questa Trinità. Piuttosto la domanda: chi è questa Trinità? O meglio: chi è la Santa Trinità? O ancora, con la Liturgia, oggi, che celebra la Solennità della Santissima Trinità. «O Beata Trinitas!». E qui dovremmo cadere tutti in ginocchio, in questo gemito: «O Beata Trinitas!». O Beata Trinità!

Chi sei? Dove sei? Aprimi! «Ecce sto ad ostium et pulso». Aprimi! Sto alla porta, alla porta del tuo cuore. Aprimi! Verrò. E non verrò da solo: verrò col Padre mio e con il mio infinito amore. E stabilirò la mia dimora presso di te.

O Beata Trinità! La preghiera di invocazione, perché è il compimento della promessa: «Lo Spirito Santo vi insegnerà tutto!». O Luce beatissima, vieni! O Fuoco divorante, consumatore, vieni!

Dove sei, mio Dio, o Beata Trinità? Devi nasconderti un po', altrimenti non trovo posto presso di Te! Ti devi come... ritrarre un po' e lasciarmi lo spazio di un frammento della Tua infinità, così che mi possa avvicinare a Te e conoscerti, e vederti.

E' stato detto che c'è una sola tristezza per noi, una sola: non essere santi. C'è una sola colpa per noi, una sola: non aver sete di questa Luce. Fossimo abbastanza forti per inebriarci di Sole! Dobbiamo uscire da questa Celebrazione ebbri di Luce e di Sole. Fossimo tutti ammalati d'innocenza, d'infanzia! Fossimo tutti ammalati così!

«Ti ringrazio, o Padre, e ti glorifico perché queste profondità di Mistero le hai rivelate ai piccoli». Non ho mai cercato cose grandi. Ho solo desiderato d'essere come un bimbo piccolo, piccolo, appena svezzato o ancora da svezzare, nelle braccia del Padre mio. Con il Verbo. Come il Verbo! E nelle braccia, come figlio tenerissimo, nelle caste braccia della mia tenerissima Madre, la Chiesa.