Don Luigi Bosio
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Omelia del 08.12.1982

 

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Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (8.12.1982)

«Grande è il Signore e degno di ogni lode, sul suo Monte Santo». Ricevo in dono dal Profeta questo Salmo 47 e lo offro alla vostra pietà, alla vostra devozione e alla vostra gioia, nella celebrazione di questa Solennità in onore della Vergine Maria Immacolata. E vi offro questo Salmo in una triplice edizione, edizione d'amore: un'edizione antica, una traduzione mariana e una conversione liturgica. Tre edizioni.

L'edizione antica: «Grande è il Signore e degno di ogni lode sul suo Monte Santo». Il Salmo è l'edizione antica, è l'edizione eterna, perché lo ha dettato lo Spirito Santo. E' una glorificazione di Dio, della protezione concessa alla città di Gerusalemme e al popolo eletto. Questa l'edizione antica ed eterna.

Traduco in edizione mariana e applico il Salmo alla Vergine Santissima. Credo che il Profeta me lo conceda, credo che la pietà della Chiesa me lo confermi. Ecco il Salmo: «Grande sei, o Maria, e degna di ogni lode, sul Monte Santo del mistero della Chiesa». Oh, Monte Santo, tu Maria, altura stupenda, gioia di tutta la terra! Oh, Monte Sion, tu Maria, la dimora del Grande Sovrano. Tu sei la fortezza e il baluardo inespugnabile di Dio. Tutti udiamo e vediamo: il Signore Dio degli eserciti l'ha fondata, questa città, città eterna, dimora e tempio della sua Divina Misericordia. E come la lode del nome di Dio - sono sempre i versetti del Salmo - come la lode del nome di Dio, così anche la lode del nome di Maria si estende su tutti i confini della terra. Circondate questa città! Stringetevi intorno a questa città! Entrate, numerate le sue torri, contate le stelle di questo purissimo firmamento e gridate a gran voce a tutta la terra: «Questa è Maria, la Madre del Signore, nostro Dio!». Stupendo, in edizione mariana, questo Salmo! Entrate in questa città, numerate le sue torri, la torre altissima, eterna del suo concepimento immacolato, l'altissima torre della sua maternità verginale, della sua maternità divina. Contate, se potete - come diceva il Signore ad Abramo - contate se potete le stelle di questo purissimo firmamento: tutte le virtù, le grandezze e i privilegi di Maria. Gridate a gran voce a tutta la terra: «Questa è Maria, la Madre del Signore, nostro Dio!».

Vi offro la conversione liturgica del Salmo. Dove cerchi questo monte e questa città? Scendo vicino a voi, mi metto corpo a corpo. Meglio: mi metto cuore a cuore e vi canto il Salmo, lo canto al cuore di ognuno. Nel mistero liturgico, cantandolo nel mio silenzio tenerissimo, mentre sono vicino al cuore di ognuno di voi, lo canto al cuore di tutti voi. Ecco il Salmo, in conversione liturgica: «Sei tu questo Monte Santo! Che altura stupenda che sei, nella tua dignità e vocazione cristiana! Se vuoi, sei la gioia di tutto il mondo! Sei la città di Dio: Lui ti ha fondato, dall'eternità e per l'eternità. Città di Dio sei tu, Gerusalemme. Entra in questa città, visita questa città con cura intensa! Visita questa città, conta le sue torri, numera tutte le stelle di questo firmamento che adorna il tuo cuore, il tuo spirito, il tuo corpo: la grazia, il senso di Cristo e l'unzione dello Spirito.

Ecco, nello splendore visibile, l'edizione triplice di questo Salmo: «Editio antiqua, aeterna. Traductio mariana. Conversio liturgica». Edizione antica: chi è questo monte altissimo? Il monte altissimo di Dio è Dio! Non è il monte altissimo di Dio: è Dio il monte altissimo! «Mirum!», direbbe Sant'Agostino. Meraviglia! «Mirum!». Il monte purissimo, il monte degli aromi sei tu, Maria! Questo monte purissimo, questo monte altissimo. «Magnificum!». Che magnificenza! Che magnificenza! Che grandi cose ha compiuto il Signore in Te! Questo monte di Dio, questa città di Dio sei Tu, sei Tu questa città di Dio, questo monte di Dio. Disse l'Angelo a Maria: «Ora vedi? Vedi ora? Questo è Natale. Hai veduto? Ora sei già nel palpito e nella stretta purissima e vivissima del Mistero Natalizio».