Don Luigi Bosio
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Omelia del 01.01.1987

 

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Solennità di Maria Santissima Madre di Dio (1.1.1987)

«Salve, Sancta Parens!». Salve, o Madre Santa. Ti salutiamo, o Madre Santa! E' veramente e divinamente bello aprire gli occhi, per un bambino, all'alba di questo primo giorno dell'anno e incontrarsi con gli occhi tutta luce della propria mamma. Così, oggi, è per noi il primo risveglio di questo primo giorno dell'anno: gli occhi negli occhi della Madre. Salve! Ti salutiamo, o Madre Santa! Se poi la Madre ci vede semplici come i bambini, ci afferra, ci stringe e ci dona anche la dolcezza ineffabile delle sue labbra e del suo bacio.

«Salve, Sancta Parens!». Ti salutiamo, o Madre Santa. Madre... di chi? «Enixa puerpera Regem - sentite che tono solenne! - qui coelum terramque regit in saecula saeculorum». E' l'antifona di inizio, oggi, della Santa Messa. La Madre del Re che governa il cielo e la terra nei secoli dei secoli. Che Madre! Ma c'è di più! Madre di Dio, Madre Vergine di Dio. Ha generato Colui che ha generato Lei. E generando Lui, nel mistero di ineffabile maternità, ha generato - quel suo Primogenito e Unigenito - una moltitudine di fratelli. E questi fratelli felicissimi del Primogenito siamo noi.

Dice il Signore a Mosè: «Parla con tuo fratello Aronne e andate ai miei figli di Israele e benediteli in nome mio». Diretti così, abbiamo ascoltato, prima, la parola santa del Libro dei Numeri: «Vi benedica il Signore: faccia brillare sopra di voi la luce del suo volto e vi dia pace». Quale augurio! Oserei dire che c'è un quadruplice augurio oggi, in questo senso, liturgico e divinamente salutare ed efficace. Chiediamo al Figlio, al Figlio... a Gesù, che ci faccia vedere il Padre, secondo la domanda ingenua, bellissima dell'Apostolo: «Chi vede me, vede il Padre». Ci benedice il Padre. Vorrei passare vicino a voi e alternare questi auguri: "Ti benedica il Padre e ti conceda di vedere e far brillare su di te il suo volto e ti dia pace". A un altro dirò: "Ti benedica il Figlio, ti faccia vedere la luce del suo volto e ti dia pace". La Vergine Maria... passerò ad un'altra benedizione e dirò: "La Vergine Maria ti dia pace e faccia brillare su di te la luce del suo volto". Un'altra benedizione: la benedizione dello Sposo alla Sposa, la Chiesa. Il Capo, Gesù, lo Sposo alla sua Sposa, la Chiesa. Così, in questa quadruplice benedizione, vedo steso, snudato il braccio fortissimo del Padre. Vedo snudato nella benedizione il braccino bellissimo di Gesù Bambino, puntato su ciascuno di voi. Vedo le braccia aperte della Madre e vedo e godo l'amplesso castissimo dello Sposo e della Sposa. Lui che dice a lei, alla sua Sposa, alla Chiesa: "Guarda il mio volto, lo faccio brillare su di te". E la Sposa che dice allo Sposo, osa dire a Lui: "Guarda la bellezza del mio volto, lo faccio brillare su di te".

Il Signore vi dia pace... la pace... giornata della pace, la beatitudine della pace. «Beati mites! Beati pacifici!». Le beatitudini della pace: beati i miti, i mansueti. Non i remissivi, i permissivi (lasciar andare tutto, lasciar correre tutto). Bisogna essere magnanimi per saper essere miti, mansueti. E sostenere battaglie in campo aperto, furenti, forse nemmeno difficili. E le battaglie dentro le pareti ristrette della casa, del luogo di lavoro, dove c'è modo di offrire l'olocausto e il martirio della vita quotidiana. Questa è pace. Beati i pacifici: paci - fici, factores pacis. Oggi si preferisce dire: gli operatori di pace. Bisogna muoversi, insomma... che questa attività di pace non diventi un attivismo... pacifista. Beati i pacifici. Conserviamo pure la parola bellissima del Vangelo: i pacifici. Si tratta soprattutto di una dimensione interiore: se ho pace, la posso dare e la do a tutto il mondo e do ordine a tutto l'universo, se la pace è con me.

Aggiungo una parola stupenda e profonda di S. Agostino, quando dice: «Uni suffice et una sufficiet tibi» (è un latino sodo, denso). Posso anche dire così, ritoccando il testo di Agostino: "Uni suffice et Unum o Unus sufficiet tibi". Che vuol dire: "Cerca una cosa sola, cerca Lui solo e Lui ti basta da solo". E' Lui la pace. Buttati in questo torrente e lasciati portare da questa fiumana. Corri con impeto a sfociare, come ebbro di gioia, nel mare pacifico della Beata Trinità.