Don Luigi Bosio
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Omelia del 29.12.1985

 

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Domenica fra l'Ottava del Natale del Signore - Festa della Santa Famiglia (29.12.1985)

Oggi visita libera al museo più ricco e alla più bella Famiglia di tutto il mondo. Visita libera. E per sapere e credere che questa visita è vera, noi stiamo celebrando il mistero in questa Divina Eucaristia. Prima di entrare, alzo il capo per leggere: forse c'è una scritta sull'architrave d'ingresso di questa umilissima dimora. Ho una reminiscenza storica: nei tempi antichi, quando volevano indicare un avvenimento di importanza, si riferivano a una data e dicevano con enfasi: «Anno ab urbe condita», l'anno dalla fondazione della città, dell'Urbe, di Roma. Leggo la scritta, questa parole: «A domo ista condita», dalla fondazione di questa casa e di questa Famiglia. Manca l'anno, la data. Ma se leggo e scruto misticamente, una parola c'è: «In principio ista domus fundata est». Questa casa è stata costruita nel principio, nel principio. Quante volte, in questi santi giorni, avete sentito ripetere questa parola: «In principio era il Verbo. Da principio era il Verbo». In quel Principio ha la sua radice questa casa. E il Padre chissà quanto l'ha vagheggiata! Sarebbero venuti i tempi in cui, in questa umilissima dimora, vi avrebbe abitato nientemeno che il suo Verbo incarnato! «A domo ista condita», dalla fondazione di questa casa, in Principio. «Fundamenta eius in montibus sanctis». Le sue radici (è un Salmo, andate voi a cercarlo nel Salterio), le sue fondamenta sono i monti santi.

«In principio fundavit eam Deus». Lasciatemi sognare... E se invece di 'in principio' leggessi (forse nello sfondo c'è scritto così): «In silentio fundavit Deus domum istam». Il Signore ha costruito questa casa sul suo silenzio. «Il Signore ama questa casa della sua città, della sua dimora, più di tutte le dimore del mondo (è ancora il Salmo). Cose gloriose sono state dette di te». «Dicta sunt et dicuntur et dicentur!». Grandi cose sono state dette del silenzio di questa dimora! E sono dette e saranno dette, fino alla consumazione dei secoli.

Sono qui, con voi, non per sapere non so che cosa o per dimostrare non so che cosa. Sono qui con voi, per immergerci insieme nel mistero e lasciarci avvolgere e rapire dal mistero stesso. Datemi il silenzio e lasciatemi nel mistero. Il mistero si vive in una vita cristiana mistica, vita contemplativa e mistica. Pensate forse ai monaci nelle loro celle? Vita mistica... Ha scritto un pio teologo del nostro tempo: «Il cristiano del futuro o sarà un mistico o non esisterà affatto». Lo credo. Con l'urto della materia che c'è, il cristiano futuro o sarà un mistico o non esisterà affatto. 

Il silenzio, quando riempie un cuore, rende felice chi vive immerso nel silenzio. Ma se nel silenzio sono in due a vivere e a capirsi, siamo proprio al vertice della bellezza del silenzio. E se invece di due sono tre: la Beata Trinità e questa felicissima famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

Beati quelli che dimorano nella tua casa, o Signore! Beati quelli che vivono la vita della tua famiglia divina e umanissima!