Don Luigi Bosio
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Omelia del 14.05.1989

 

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Celebrazione Eucaristica nella Solennità di Pentecoste (14.5.1989)

Lo Spirito Santo, lo Spirito del Signore ha riempito l'Universo di vita e di amore, dà vita a ogni creatura e tutto canta amore. La Creazione è tutta un gemito ineffabile di maternità. Sì, di maternità: il Figlio, l'Unico Figlio che in questa maternità nasce e cresce fino alla sua statura perfetta è il Verbo Eterno. «Spiritus Domini replevit orbem terrarum».

La melodia gregoriana! Un Certosino del Medio Evo l'ha chiamata «oratio medullata», una melodia che trasuda dal midollo delle ossa. «Oratio medullata». Possiamo anche chiamarla «oratio modulata», armoniosa - la melodia gregoriana - verginale, purissima, angelica; eseguita sopra il tetracordo, uno strumento a quattro corde: di sangue e di fuoco, di vita e di santità.

Oggi la Liturgia è celebrazione e mistero di sangue e di fuoco. Il fuoco è sangue liquido. Un fiume di sangue e di fuoco che cerca e trova pace in un mare di vita e di santità.

Dal Libro della Sapienza. Il Cantore e Profeta della Divina Sapienza diceva dello Spirito Santo: «L'ho cercata, questa Divina Sapienza, fino dalla mia giovinezza. Ho cercato di prendermela come Sposa. Mi sono innamorato della sua bellezza».

Salutiamo la Vergine Maria. «Ostende nobis faciem tuam, sonet vox tua in auribus meis». Maria, fammi vedere il tuo volto, fammi sentire la tua voce. Dalla spaccatura della roccia, dalle fenditure del dirupo, il tuo grembo verginale, dimora del Verbo Incarnato.

Lo Spirito Santo vi insegnerà tutto!

Maria vi insegnerà tutto!