Don Luigi Bosio
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Omelia del 12.05.1985

 

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Celebrazione Eucaristica della VI Domenica di Pasqua (12.5.1985)

«Io pregherò il Padre ed Egli vi manderà un altro Consolatore. Voi siete i miei amici, perché ho fatto conoscere a voi tutto quello che ho udito dal Padre mio». Io pregherò il Padre. Non: «Io pregherò il Padre», ma: «Io, oggi, prego il Padre». Oggi. E' Lui l'orante. E' Lui la Voce che risuona qui. E' Lui il Verbo. E' Lui la Verità. Non una verità: è la Verità. E' Lui lo stesso Mistero. «Io prego il Padre, perché vi mandi un altro Consolatore».

Tra poco è la Solennità di Pentecoste, ma già il Fuoco incomincia ad ardere e far sentire il suo calore, anche per questa parola, questa promessa che ha già la sua attuazione oggi, nella Celebrazione Eucaristica. «Voi siete i miei amici, perché tutto quello che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi». Che meraviglia! «Mirum!» esclamerebbe sant'Agostino. «Mirum!». Che meraviglia! Io vi annuncio quello che ho udito. Vi confido e vi dono quello che vedo. Ho detto prima: la Voce è Lui, il Verbo è Lui, che proclama e offre se stesso nella Celebrazione Liturgica.

Già il Fuoco arde. Vieni, Santo Spirito! Se Ti conoscessimo! Ma Ti conosciamo, per tutte le confidenze che ci ha fatto Gesù, rinnovate anche in questo momento. Chi sei Tu, o Divino Spirito? Sei una potenza in azione, in piena attività. Una potenza in piena attività nella Beata Trinità. Una potenza in piena attività: l'Essere che dona se stesso e crea, per così dire (nella Trinità non si crea nulla: c'è l'Eterno, c'è l'Infinito che signoreggia); ma lo Spirito Santo, nel suo Fuoco ardentissimo, crea l'intimità nella Trinità Santa. La crea, per così dire: tutto il Padre che si effonde, che si profonde nel Figlio e il Figlio nel Padre. Vi dicevo: una potenza in piena attività, lo Spirito Santo. Quasi provoca l'estasi: il Padre che si getta estaticamente tutto nel suo Verbo. Il Verbo che si precipita, per così dire, nel Padre suo: l'estasi. E infrange tutti i limiti, tutti i limiti! Così che la Trinità Beata vive in un'infinita libertà, perché vive in un infinito amore. E «ubi Spiritus, ibi libertas», dove c'è lo Spirito, l'amore più puro, l'amore con la sua presenza, più si dilata questa libertà dei figli di Dio: la stessa libertà di Dio.

Missione dello Spirito Santo è la generazione del Verbo nel seno del Padre, da tutta l'Eternità. E continua, questa generazione eterna. Poi la missione dello Spirito, di questo Fuoco bruciante di Pentecoste, continua nella generazione dei figli del Padre, qui sulla terra, nel Figlio unico Cristo Gesù. Generazione del Verbo nel seno del Padre. La generazione dei figli, nel Mistero dell'Incarnazione, perché tutto poi si ricomponga nell'unità, nell'integrità della vita, come canta la Chiesa nella sua Liturgia Pasquale: nell'integrità della vita, dello spirito e del corpo, «in plenitudinem Christi», nella pienezza di Cristo,  «in consummationem unitatis», nella consumazione dell'unità, nell'amore, nella vita stessa della Trinità Beata. Ha aggiunto Gesù: «Siete i miei amici! Vi ho confidato tutto. Vi ho annunciato questo e lo annuncio ancora, perché il vostro gaudio sia pieno».

Saluto la Vergine Maria. «Arca tuae fortitudinis, Domine». Maria è l'arca, è l'arco della tua Divina Potenza.