Don Luigi Bosio
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Omelia del 14.01.1990

 

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Celebrazione Eucaristica della II Domenica del Tempo Ordinario (14.1.1990)

Dalla Lettera agli Ebrei dell'apostolo Paolo: «"Ecco, verranno i giorni - dice il Signore - nei quali io stipulerò un'alleanza nuova con la casa di Israele e con la casa di Giuda; non come l'alleanza che ho fatto con i padri loro, quando li ho presi per mano e li ho fatti uscire dalla terra d'Egitto; poiché essi non sono rimasti fedeli alla mia alleanza, io non avrò più cura di loro, dice il Signore. E questa è l'alleanza che stipulerò con la casa di Israele dopo quei giorni - dice il Signore -. Porrò le mie leggi nelle loro menti e le imprimerò nei loro cuori; io sarò il loro Dio e loro saranno il mio popolo. E non ci sarà più alcuno che istruirà il suo concittadino o il proprio fratello dicendo: Conosci il Signore!. Perché tutti mi conosceranno, dal più grande al più piccolo tra di loro". Dicendo però 'nuova alleanza', il Signore ha dichiarato che la prima alleanza è antiquata; e ciò che è antico e invecchiato, è prossimo a sparire».

Alleanza antica, alleanza nuova. Testamento Antico, Testamento Nuovo. Dobbiamo quasi conciliare l'antico con il nuovo. Oggi c'è una specie di schieramento armato tra antico e nuovo. Conciliare l'antico con il nuovo. Non ciò che è vecchio e invecchiato con le novità, ma conciliare tutto e tutti con la verità e non la verità con l'errore. Oggi si sente dire: «Verum est novum». «Verum est novum»: è vero soltanto ciò che è nuovo. E' vero soltanto ciò che è nuovo. Qualcuno la chiama 'la follia del nuovo'. «Cum placuit, transit». Quel nuovo o quelle novità che, appena sfiorate e gustate - per modo di dire - passano, dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina. Non durano di più.

La prima verità ci viene data dalla ragione, dalla perfezione della natura, delle cose e delle persone. In parole più belle, più chiare, piene di fede diciamo che la prima verità ci viene dettata chiaramente dal mistero della Creazione. La somma verità... La somma verità viene attinta dalla ragione alla fonte della fede e della grazia. Con parole chiarissime diciamo: dal Sacramento dell'Incarnazione.

Alleanza antica, alleanza nuova. L'amore suo è eterno. «In caritate perpetua dilexi te». Il mio amore per te è un amore eterno. Se di tutte le verità dovessi come condensare una verità che ha riempito tutto il Testamento Antico e l'altra verità che riempie il Testamento Nuovo, l'alleanza nuova, dirò così, col profeta Geremia: «Novum creavit Dominus super terram: foemina circundabit virum». Geremia che fa eco alla parola di Isaia: «Ecce Virgo concipiet et pariet Filium». Tutto l'Antico Testamento è pieno di questa verità, di questa novità assoluta: una madre sarà madre rimanendo vergine e offrirà in dono a tutta la creazione e a tutte le creature una maternità mistica che divinizza la maternità umana e fisica e dà un senso di maternità e di gemito materno a tutte le creature.

L'altra novità del Nuovo Testamento la proclamerò, tra qualche momento, alla Consacrazione dell'Eucaristia, del Mistero Eucaristico. «Hic calix sanguinis mei, novi et aeterni testamenti». Questo è il calice, il cardine, il calice del mio sangue, del nuovo ed eterno Testamento, nuovo ed eterno Testamento.

Cercate la verità? Amate la verità? Ecco la Divina Eucaristia: questo è il luogo della Verità. Ecco la Divina Eucaristia: questo è il luogo della Verità. «In finem, in plenitudinem, in consummationem».