Don Luigi Bosio
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Omelia del 27.01.1991

 

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Celebrazione Liturgica della III Domenica del Tempo Ordinario (27.1.1991)

Dal Libro dei Salmi: «Sollevate, porte, i vostri frontoni; alzatevi, porte antiche, ed entri il Re della gloria. Chi è questo Re della gloria? Il Signore forte e potente, il Signore forte nella battaglia. Sollevate, porte, i vostri frontoni; alzatevi, porte antiche, ed entri il Re della gloria. Chi è questo Re della gloria? Il Signore degli eserciti. Egli è il Re della gloria».

Che bellezza! «Pulchritudo in conspectu tuo, Domine». E' l'Antifona di inizio. Che bellezza stare alla tua presenza! Che bellezza è la tua presenza, o Signore!

«Accedite, illuminamini». Accedite: venite, avvicinatevi. Illuminamini: lasciatevi illuminare, avvolgere nella luce. Bellezza è lo splendore della verità, è la fiamma purissima dell'amore. E' un mistero che stiamo celebrando, è l'eterna novità del mistero, la nuova eternità del mistero. L'Infinito non teme erosioni, non teme incrostazioni. L'Eterno non conosce stanchezza.

Il Salmo: «Sollevate, o porte, i vostri frontoni (gli architravi, il frontone d'ornamento sopra l'architrave). Alzatevi, porte antiche, ed entri il Re della gloria. Chi è questo Re della gloria? Il Signore forte e potente, il Signore potente nella battaglia. Chi è questo Re della gloria? Il Signore degli eserciti. Egli è il Re della gloria». Quasi un allarme... Allarme? Alle armi! Allarme. «Induite, accipite armaturam Dei», rivestitevi dell'armatura, delle armi di Dio.

Si celebra, nella Liturgia, il trionfo della vita e il trionfo della pace. Perché entri il Re della gloria nel trionfo della vita e della pace, «attollite» porte! Attollite: levate in alto. Attollite tradurrei anche: scardinate le porte perché entri il Re della gloria. Alzatevi, porte antiche, perché c'è qui la dimora eterna, la presenza dell'Eterno nel suo tempio santo e nella sua Liturgia.

«Terribilis est locus iste!». «E' terribile questo luogo!» esclamava il Profeta, risvegliandosi dopo una visione. E' terribile questo luogo! Terribile. Un commento di san Bernardo, al quale intendiamo rendere omaggio e venerazione nella sua celebrazione centenaria. «Terribilis est locus iste!». E' terribile questo luogo. Quanti Angeli credi che ci siano, qui, alla presenza del Signore? Forse quante sono le persone presenti? Siete venuti per vedere o per credere? Li vedete questi Angeli? «Num ad videndum venistis aut ad credendum?». Siete venuti per vedere o per credere? Il credere è super-vedere! «En stat post parietem». Egli sta dietro la parete: la parete dell'altare, la parete dell'Eucaristia, la parete del cuore. «Ipse audit et auditur». Egli ascolta ed è ascoltato da noi. «Audit orantes et erudit credentes», ascolta coloro che pregano ed erudisce, istruisce nella sua sapienza coloro che credono. «Erudit credentes». Egli ci solleva e ci colloca sulle cime altissime dell'infinito e ci inabissa nelle profondità dell'Eterno. «Terribilis est locus iste!».

«Beata pacis visio!». Oh, Gerusalemme! Oh, Gerusalemme! Che bellezza! Oh, Gerusalemme, famiglia santa, Chiesa santa! «Beata pacis visio!». Beata visione della pace!