Don Luigi Bosio
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Omelia del 29.10.1989

 

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Celebrazione Eucaristica della XXX Domenica del Tempo Ordinario (29.10.1989)

Dal Libro della Divina Sapienza, dall'Ecclesiastico: «Il Signore è giudice e non v'è presso di Lui preferenza di persone. Non è parziale con nessuno contro il povero, anzi ascolta proprio la preghiera dell'oppresso. E non trascura la supplica dell'orfano, né della vedova, quando si strugge nel lamento. Chi venera Dio è accolto con benevolenza da Lui, la preghiera sua sale fino alle nubi. La preghiera dell'umile penetra le nubi e finché non sia arrivata non si contenta; e non desiste con l'Altissimo, finché non sia intervenuto, rendendo soddisfazione al giusto e ristabilendo l'equità».

Ho lasciato la parola a Lui, perché è sua. Non solo è sua la parola, ma è Lui la Parola. Ieri nella Profezia, oggi nella Liturgia. Ieri nel Mistero, oggi nel Sacramento.

«La preghiera dell'umile penetra le nubi». Le nubi... Quali nubi? Dammi luce, dammi intelligenza della tua Parola, Signore! Mi fai ascoltare e cantare quello che dici nel Salmo. Nel Salmo: «Il Signore tuona sulle acque, sulle nubi; il Signore scatena i venti e le tempeste». E' il Salmo. «Schianta i cedri del Libano, scuote il deserto, spoglia le foreste». In senso mistico, c'è qualche cosa di infinitamente arcano e bello, in questo Salmo. E il Signore, su queste nubi, siede come un sovrano. «Dominus super diluvium sedit». Il Signore siede sopra il diluvio delle acque e benedice il suo popolo con la pace; e nel suo Tempio tutti scoppiano in un grido: «Gloria!».

Avete sentito con quale tenerezza la Liturgia vi ha accolto oggi, in questa che si può chiamare la "Domenica della letizia del cuore". L'inizio della Santa Messa ha queste parole del Salmo: «Laetetur cor quaerentium Deum». La letizia del cuore a voi, che cercate il Signore. La letizia del cuore a voi, che avete trovato il Signore!

Dove l'avete trovato? Qui, nell'ebbrezza del Vino Eucaristico. «Vinum laetificans cor hominis», il Vino che dà letizia al cuore dell'uomo. Qui trovate e godete questa letizia del cuore; quasi di più quando il profeta Zaccaria, in quel mirabile versetto, dice dell'Eucaristia: «Frumentum electorum et Vinum germinans virgines», il Frumento, il Pane dei prediletti e il Vino che fa germogliare i vergini.

Quasi ancor più trovate Lui qui, nell'ebbrezza del Calice Eucaristico che trabocca, «Vinum germinans virgines», trabocca di purezza, trabocca di castità, trabocca di verginità consacrata. Una vita in bellezza angelica offerta in dono a tutti, dal cuore puro alla visione di Dio, con volo arditissimo!