Don Luigi Bosio
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Omelia del 05.11.1989

 

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Celebrazione Eucaristica della XXXI Domenica del Tempo Ordinario (5.11.1989)

Il Profeta ci accoglie presso l'Altare del Signore. E alla porta del cuore ci aspetta la Divina Sapienza. Il Profeta, al momento della Comunione Eucaristica: «Signore, Tu ci hai fatto conoscere le vie della vita». Risponde la Liturgia, cioè risponde Lui, la Sapienza, il Divino Maestro: «Io sono la Via». E' il momento della Comunione Eucaristica. «Io sono la Via, l'unica Via. Io sono la vera Via che conduce alla Vita». E il Profeta continua dicendo: «Adimplebis me laetitia cum vultu tuo». Mi colmerai di letizia, se mi lascerai vedere il tuo volto.

Dal Libro della Sapienza, cioè dalla bocca della Sapienza Divina, cioè dalla bocca dell'Altissimo: «Ego ex ore Altissimi prodivi». «Prodivi: sono traboccata, io, Divina Sapienza, quasi straripata dalla bocca dell'Altissimo. Signore, il mondo davanti a Te è come polvere sulla bilancia, è come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra. Tu hai compassione di tutti, perché Tu puoi tutto, e non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento, poiché Tu ami tutte le cose e non disprezzi nulla di ciò che hai creato. Come potresti odiare qualche cosa? Tu non l'avresti neppure creata. E come può sussistere una cosa, se Tu non lo vuoi? E come può conservarsi una cosa, se Tu non l'avessi chiamata all'esistenza? Tu risparmi tutte le cose, perché tutte sono tue, "Domine, amans vitae!". Signore, amante della vita!».

La Divina Sapienza. Ascoltiamo ancora, con un brevissimo commento. «Davanti a Te il mondo è come polvere sulla bilancia, tutto l'Universo». La polvere sulla bilancia non fa oscillare la bilancia. Pesa così poco! La bilancia non se ne accorge nemmeno. «Tutto il mondo davanti a Te è come una goccia di rugiada mattutina caduta sulla terra», una stilla di rugiada tremolante su un filo d'erba o che quasi si riposa sul petalo di un fiore, una goccia di rugiada. Però, come diceva Santa Teresa di Gesù Bambino, una goccia di rugiada basta al fiore dei campi e al giglio delle valli. Cioè: mi basta, o Signore, una tua carezza e un sorriso del tuo volto.

«Domine, amans vitae!». Signore, amante della vita! «Fons vitae apud Te». Presso di Te è la fonte della vita. Tu sei l'innamorato della vita. Nella Creazione, nel mistero della Creazione, sono soltanto un po' di polvere... una stilla di rugiada... Ma è già infinita misericordia che io sia un granello di polvere e una stilla di rugiada! E' già tua infinita misericordia, nel mistero della Creazione. E nel Sacramento Liturgico, sono la pienezza - per tua grazia - sono la pienezza della bellezza del tuo Corpo, la pienezza della bellezza del tuo Corpo. Sono la meraviglia del tuo Amore. «Ecclesia mirabile sacramentum!». Meraviglia dell'amore, della grazia divina, la tua Chiesa! Sono una voce, una voce, nel coro immenso degli uomini e degli Angeli, prostrati davanti a Te in adorazione all'umilissima pietà del tuo silenzio Eucaristico.