Don Luigi Bosio
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Omelia del 12.11.1989

 

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Celebrazione Eucaristica della XXXII Domenica del Tempo Ordinario (12.11.1989)

Liberi, santamente liberi nei pensieri e negli affetti, cammineremo sereni alla ricerca di ciò che è tuo, nella gioia di incontrarci con Te, in tutto e con tutti, «mente et corpore pariter expediti». «Mente expediti», spediti nei pensieri. Spediti, solleciti, ardenti negli affetti. Cerchiamo «quae tua sunt», tutto ciò che è tuo, con la velocità del pensiero, la velocità della fede, la capacità e la sicurezza dell'intelligenza, la saggezza della sapienza, della ragione. «Corpore expediti», solleciti anche nell'agilità del corpo, cioè nella purezza di vita, di cuore e nella semplicità della vita. «Liberis mentibus», a servizio pieno di mente e di cuore.

«La verità vi farà liberi». «Non vincit nisi veritas». Non vince se non la verità. E la vittoria della verità è la carità. Il Signore non istruiva per rinfacciare a noi la verità, ma per insegnarci l'umiltà. Noi siamo qui, non per discutere, ma per credere. Non per litigare, ma per amare, come Egli ci ha amato.

C'è solo un ostacolo in questo cammino, una fatica veramente estenuante, una durissima schiavitù, che minaccia di soffocare la nostra sete di libertà e di verità: «Qui facit peccatum, servus est peccati» (San Giovanni). Chi commette il male, il peccato, diventa schiavo del peccato: uno schiavo. E' in carcere! E' in catene! «Noli illum putare sine carcere esse: carcer eius, cor eius». Non pensare che non sia in carcere chi fa il male: il suo carcere è il suo cuore.

Liberi! «Capti, non captivi». «Capti, non captivi». Presi da Lui, vinti da Lui, afferrati da Lui. «Non captivi», non schiavi: preda e bottino del suo amore, nella bellezza della Creazione, nella sovra-bellezza di questa piissima Liturgia, nella somma libertà della sua pace Eucaristica. Nella somma pace della sua libertà Eucaristica.