Don Luigi Bosio
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Il nuovo Battistero

 

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Il nuovo Battistero

Il 20 Agosto sono cominciati i lavori del nuovo Battistero, cui dedicheremo le migliori attenzioni, trattandosi del luogo più sacro della chiesa, dopo l'Altare. Si potrebbe quasi dire, che precede lo stesso Altare, non potendoci ad esso accostare se prima la Chiesa non ci avesse accolto nelle sue braccia nel Battistero.

Tutto: portale, soffittatura, decorazione, pavimentazione, sarà pronto, come speriamo per la fine di Ottobre; ma non apparirà ai nostri sguardi, protetto intanto da uno steccato, se non nella Notte Natalizia.

Dalla Culla di Gesù, rinato sull'Altare, passeremo ancor tutti sorpresi del grande Mistero, alla nostra Culla, dove sosteremo rapiti e riconoscenti.

Per il compimento dell'Opera una Provvidenza c'è; invisibile e divina in se stessa; visibile ed ugualmente divina in chi ne è degno.

Ci indugeremo un poco ad illustrare le iscrizioni, che verranno incise o dipinte nel Battistero, e che serviranno a farci capire il mistero della nostra rinascita nell'acqua e nello Spirito Santo.

L'arco del portale esterno porta incisa questa brevissima iscrizione: "Captura Christi". Quanto è semplice e bella! Significa: Di qui si entra nel luogo, dove Cristo getta le reti per la sua pesca. Il Battesimo è la rete, noi i fortunati Pesciolini.

Accostiamoci alla grande Vasca battesimale. Un'iscrizione, che la percorre tutto all'intorno dice: "Quicumque in Christo baptizati etis, Christus induistis". Vuol dire: Quanti verranno immersi in questo Fonte, nel nome di Cristo, ne usciranno trasformati in altri Cristi.

Solleviamo il capo verso la parete sinistra. Leggiamo: "Et caro Verbum facta est!". Rileggiamo attentamente, per non confonderci con l'iscrizione del Ciborio. Ora confrontiamola. Là, sul Ciborio si legge: "Et Verbum caro factum est"; là cioè, sull'Altare protetto dal Ciborio, Dio diventa uomo; qui nel Battistero si legge: "Et caro Verbum facta est"; qui la carne, l'uomo diventa Dio.

Cose meravigliose!

Una iscrizione molto succinta ci darà il significato delle due vetrate a fuoco. Sotto la vetrata della parete di ingresso si legge: "Omnis creatura ingemiscit". Qui tutto piange, poiché il peccato ha portato lo sconvolgimento nella creazione e nelle Anime. Sotto l'altra vetrata, ch'è tutta un sorriso di natura, si legge: "Vidi caelum novum et terram novam". Con il Battesimo tutto è ritornato nuovo, e nelle Anime s'è ristabilita un'armonia divina.

Potremmo indugiarci anche sulle iscrizioni del soffitto, dove appariranno quattro Angeli, nell'atto di presentare la materia dei sacramentali, mentre pronunceranno le parole della forma; ma lo faremo in altra occasione, o qui sul Bollettino oppure a voce.

Ora mettiamoci in ginocchio e ringraziamo il Signore, perché anche questo nuovo gioiello lo vuole, come Opera sua, imporporato di sangue.

Felice chi comprende!

Ed un grazie dal profondo del cuore a quelle Mani delicate, ignote agli uomini e note a Dio, che si sono aperte per offrire, l'una la Vasca battesimale, l'altra il gruppo di bronzo di Giovanni il Battezzatore.

 

 

Don Luigi Bosio, Il nuovo Battistero, «Cittadella Cristiana», Settembre 1951, Anno II, N. 16.