Don Luigi Bosio
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Maggio a Maria

 

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Maggio a Maria

Così Dio ci ha amato, fino a darci Maria e ad assumere in Lei un cuore di Madre! È stato scritto infatti che Maria è il cuore materno di Dio. Stupende parole, degne di molta riflessione.

Maria: cuore materno di Dio!

Padre di infinita tenerezza, espressa con un'ineffabile rotta d'amore nella generazione del Verbo e del mistero dell'Incarnazione, ha voluto amarci maternamente in Maria.

Così Dio è madre infinitamente. Concetto sublime, e chi ha cuore mariano lo afferra. Poiché nessuno afferra i segreti di Maria, se non chi viene da Maria.

Il grande segreto comincia ad aprirsi, quando accostandosi al suo cuore Immacolato, vi ascoltiamo i palpiti del Verbo e del Padre: ci svincoliamo dal materialismo, dissacratore di coscienze e dilaniatore di anime.

Vi apprendiamo la nostra grandezza cristiana.

Tutto è materia! Come ha potuto una creatura intelligente, un figlio di Dio, giungere a simile degradazione? Se tutto è materia, che cos'è l'affetto di un figlio per i genitori, la compassione di un cuore caritatevole per i poveri? Allora è materia anche il gemito di un giovane che si sfinisce in un campo di concentramento; l'angoscia di una madre, che veglia al capezzale del bimbo moribondo!

Riprendiamo il nostro volo, sopra questi cupi nuvoloni, che si addensano sull'umanità.

Vediamo librarsi nel Cielo un fiocco purissimo: è Maria, che viene ad offrire un piccolo tratto di terra, dove la Colomba e il Verbo possano posarsi per il riscatto del mondo.

Maria: terra vergine!

Maria: punto verginale dell'umanità!

Maria: centro della creazione e dell'eternità, fuoco d'incontro d'ogni amore creato e dello stesso amore divino.

Punto verginale dell'umanità, protetto dall'ombra dello Spirito.

Bello come un giglio? Ma il giglio è bianco soltanto alla sommità, mentre Maria lo è dalla radice della gloria.

Come un bimbo, rinato appena nelle acque battesimali? Ma il bimbo è purificato, Maria invece è la tutta pura, tanto pura da attraversare intatta la maternità.

Maria: la riserva di Dio!

O Signore Gesù, è proprio ora che tu metta mano alla riserva, perché l'amministrazione ordinaria non sembra più sufficiente.

In concreto, che cosa offriremo alla Madre divina, durante il Maggio?

Ogni giorno un "fioretto". Ognuno lo coltiverà e lo coglierà nel giardino della propria anima.

La chiesa dovrebbe essere ogni sera stipata da ghirlande viventi di vaghissimi fiori di campo e d'aiuola, per dar ragione e palpito alla natura, parata anch'essa a liturgia solenne in onore della Vergine.

Ci diamo due appuntamenti: il primo nella chiesa Parrocchiale, chiesa madre anche se ultima nata. Vogliamo tendere l'orecchio per un momento? Da quell'altare, appiccicato e quasi nascosto al fondo della navata laterale, viene un rimprovero. Vi sembra sia degno della Regina degli Angeli, madre del Signore?

Se comprendeste la mia impotenza!

E se vi dicessi che abbiamo segni sufficienti per giudicare maturo il tempo di una decisione?

La pioggia è venuta.

Sia di acqua, sia di sangue, chi può capire, capisca.

Non intendo dire, che ad un colpo di piede siano balzati legioni di milionari sul mio cammino; troppo umiliante sarebbe discorrere o alludere semplicemente a queste cose, trattandosi di un'Opera, che richiede ben altre garanzie.

Ho detto che la pioggia è venuta. Si dia dunque mano al lavoro. Nella Notte natalizia lo presenteremo in dono a Gesù Bambino, perché lo consegni alla Sua divina e dolcissima Madre.

Potessi avere il disegno! Lo riprodurrei qui nel Bollettino; ma non m'è arrivato in tempo. Intanto confondetevi nella visione dell'attuale misero altarino.

Non chiedo nulla, perché non voglio offendervi. Se è piovuto anche sopra i vostri solchi, e non sopra la pietra, capirete senza una sillaba di commento.

Ed eccoci al secondo appuntamento, nell'oasi del venerando Santuario.

Mentre ci rechiamo al "Fioretto" nelle soavi ore vespertine, non vorremmo incontrarci con giovani e fanciulle, seduti indifferentemente agli usci delle case, o che dirigono altrove i loro passi. Se devo pensare alla loro stanchezza, dopo una giornata di lavoro, dove potrò indicare ad essi un luogo migliore di riposo, quale solo potranno trovare ai piedi e tra le braccia di Maria?

Gli ultimi tre giorni del Maggio saranno dedicati in modo particolare alla Piccola Missione dei Fanciulli. Vi sono invitati tutti i bimbi fino ai 12 anni. Si tratta di un Corso molto semplice di ritiro spirituale, con un'Istruzione al mattino e una nel pomeriggio. Si chiuderà la Piccola Missione con la consacrazione a Maria e con l'offerta di fiori e letterine. Solo così? Rimane qualche cosa da dire; statemi a sentire, cari bimbi. Che offriremo quest'anno al Sacerdote più povero della nostra diocesi? Una veste talare? Se vi arriveremo con le risorse dei vostri salvadanai, sceglieremo due bimbi e due bimbe nelle classi IV e V elementare e affideremo ad essi il delicato incarico di presentare il dono nelle mani venerate di Sua Eccellenza il Vescovo, perché lo destini dove giudicherà maggiore il bisogno.

Le letterine d'omaggio, maggiormente gradite a Maria, verranno pubblicate nel Bollettino di Luglio.

 

 

Don Luigi Bosio, Maggio a Maria, «Cittadella Cristiana», Maggio 1952, Anno III, N. 24.