Don Luigi Bosio
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Comunità liturgica

 

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Comunità liturgica

Agli inizi dell'Anno liturgico, con la prima Domenica d'Avvento, riprenderemo con nuovo zelo la nostra attività, specialmente con la celebrazione della S. Messa cantata domenicale. Questa Messa cantata, essendo uno dei desideri più vivi della Chiesa, è di conseguenza una delle fonti più ricche di alimento per la pietà cristiana. È un desiderio della Madre, e possiamo credere che Ella sappia che cosa desideri.

Senza il canto, la fede sembra senza significato; senza significato anche lo stesso mistero della Messa, dove alcune parti vengono classificate esplicitamente come "canti".

Si arrischia di morir di sete presso la sorgente!

«Dilatate i vostri cuori, figli della Chiesa Cattolica, e venite a pregare con la preghiera della vostra Madre.

Venite a completare quest'armonia, che accarezza l'orecchio stesso di Dio. Perché vorrete tacere e costringerla a tacere voi, mentre essa non tace né giorno né notte?

La sua voce è sempre melodiosa, e la sua parola raggiunge sempre il cuore di Dio. Essa prende l'intonazione dai libri sacri, e sapendo di possedere una tromba ed un'arpa, al passaggio del soffio dello Spirito, ripete il "nuovo cantico" senza stanchezza» (Guéranger).

Diamo una breve traccia dell'Anno liturgico, con un programma un po' più determinato per l'Avvento.

Dire Anno liturgico, è dire anno divino. Anno di servizio divino e di vita divina. Un anno di vita di Gesù, che si sviluppa misticamente nella sua Chiesa. Quando si dice "misticamente" par quasi di sospendere nel vuoto, nell'irreale quello ch'è invece una realtà divina. È lo stesso dire: mistico e realissimo, mistico e verissimo, se non si volesse aggiungere per maggior chiarezza, che mistico vuol dire divino.

Nell'Anno liturgico tutto è attraente e sempre nuovo, soprattutto nel silenzio interiore di colui, che accoglie la visita di Dio e ne avverte la presenza; ma anche per quel complesso, semplice del resto, di cerimonie, talvolta minutissime, che toccano fino alle lagrime e rapiscono fino all'estasi.

«Vi sono delle anime, talmente prese dal divino svolgimento del ciclo cattolico, da risentirne fisicamente lo sviluppo; tanto la loro vita naturale viene assorbita dal soprannaturale» (Guéranger).

Pensate, ad esempio, alla desolazione dell'Altare, senza fiori e parato a lutto in Quaresima, spoglio di tutto nel Triduo della morte del Signore.

Questo, dunque, devi sentire con la Madre tua:

L'Avvento è tempo di dolce aspettativa.

Il Natale è l'idillio di Dio con l'umanità; di Gesù con la tua anima.

La Settuagesima viene a coprire il cielo di ombre.

La Quaresima ci abbatte davanti alla giustizia divina.

La Passione è il "mysterium Cricis".

La Pasqua è il centro dell'Anno liturgico.

Pentecoste è l'incendio del mondo.

Queste le Stagioni del Tempo.

E i frutti di queste Stagioni?

Come non ricordare, senza commozione, i continui incontri con Maria? Quest'anno poi sarà la fulgente corona della Sua Immacolata Concezione, che ci abbaglierà occhi ed anima.

Troverai anche tutto il cielo, tempestato di Angeli e di Santi.

 

 

Don Luigi Bosio, Comunità liturgica, «Cittadella Cristiana», Novembre 1953, Anno IV, N. 42.