Don Luigi Bosio
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La festa delle primizie

 

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La festa delle primizie

Il 13 Giugno, nella Domenica che segue le Sacre Tempora d'Estate, porterete al Signore e per Lui al Sacerdote, la primizia della vostra messe.

Primo raccolto, primo ringraziamento.

Con l'elemento più necessario, la riconoscenza più spontanea.

Verrete con un manipolo leggerissimo di tre spighe di frumento: tre soltanto, in omaggio alla Santa Trinità, principio e fine di ogni bene.

In omaggio al Padre, che ha dato la semente; al Figlio che l'ha fecondata; allo Spirito Santo tutto fuoco, che la trasformerà in cibo gradito e sostanzioso per il corpo, vivo e soavissimo per l'anima.

Al Padre, che ha provveduto alla fame del corpo; al Figlio, che ha provveduto alla fame insaziabile del cuore; allo Spirito Santo, che ci rinfresca nell'intimo, con la soavità della sua rugiada.

Celebriamo anche le lodi del chicco di frumento.

Un chicco di grano, che c'è di più piccolo?

Come la goccia d'acqua, esso chiude una musica infinita. Così è spiegabile l'entusiasmo di Gesù per questo "minuscolo protagonista della vita"; esso è figlio della spiga che fiorisce d'improvviso sull'esile stelo, oro sull'ametista, amore nella speranza. E pare, nel biondo della mietitura, come un frammento di sole.

Guarda il fanciullo che sbocconcella il suo frustolo di pane. Pure il latte di mamma veniva dal pane, anche se nero, anche se troppo duro e condito d'acqua e di pianto. Che ricchezza meravigliosa! La tua casa può essere poverissima; ma se c'è, sempre, nella madia e sulla mensa, una pagnotta, c'è tutto. Se non avrai un coltello per affettarla, la spezzerai con le mani, come fece Gesù al Cenacolo degli addii. Chissà perché spezzato con le mani, il pane nostro quotidiano sembra più buono; profuma; è più nostro.

Per capire la storia divina del chicco di grano e della spiga d'oro, devi arrivare all'Altare; su quel bianco corporale, l'Onnipotenza transustanzia il pane azimo in Carne di Cristo. È una creazione d'amore.  Il pane che ti donò il latte della mamma, ora ti dona il sangue del tuo Dio. Nell'incarnazione eucaristica - sotto la specie del grano - tu diventi "Gesù" e Gesù diventa "tu". Il "tu" del Corpo Mistico che è l'Umanità, nell'unanimità della grazia e del sangue.

Verrai all'Altare all'Offertorio della S. Messa, rinnovando l'antico rito processionale, cui tutti i fedeli prendevano parte.

Avremo lo spettacolo di bambini e di giovani, di fanciulle e di donne, che ci faranno rivivere, in una reale partecipazione al Sacrificio Eucaristico, quelle che oseremmo definire le espressioni più belle della vita di Gesù: il mistero della sua dolce Passione e la gloriosa risurrezione.

 

 

Don Luigi Bosio, La festa delle primizie, «Cittadella Cristiana», Giugno 1954, Anno V, N. 49.