Don Luigi Bosio
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Vir iustus

 

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Vir iustus

Il mese di Marzo è dedicato a San Giuseppe.

Mi sembra che il grande Santo stia quasi muovendo alla riscossa, per riguadagnare il posto che gli compete nella Chiesa. Io nutro per Lui una sincera devozione; l'ho scelto a modello della mia vita sacerdotale e gli ho affidato l'incarico di segreteria e di amministrazione in tutte le opere della Comunità. Durante il mese, aggiungeremo al Rosario le Litanie e un'orazione in Suo onore; il primo Mercoledì, celebreremo la S. Messa nella sua Cappella. Ora egli sta svolgendo le pratiche per ottenere dalla Provvidenza i mezzi necessari alla costruzione del suo magnifico Altare.

A Lui domandiamo soprattutto un po' di silenzio e di semplicità; due virtù regali della poverissima e Santa Casa di Nazareth. Un silenzio, poi, impressionante, quando non sappiamo se Giuseppe fosse capace nemmeno di parlare.

Vorrei saper tenere un elogio in suo onore, mettendo in risalto, specialmente in privilegio, il prodigio della sua paternità verginale.

Mi aiuterà S. Agostino, con i suoi incisi brevissimi e piissimi.

S. Giuseppe: "Pater omnino non carne, sed caritate firmatur": vero padre, non secondo la carne, ma secondo la carità.

"Tanto firmius pater, quanto castius pater". Tanto più padre, quanto più casto. Non v'è, cioè, maggiore fecondità, di quella che proviene dalla castità. Se lo comprendessero gli sposi!

Quando poi la castità tocca il vertice della verginità, allora si parla di una maternità e di una paternità verginale.

"Non ablator sed custos pudoris; melius: testis pudoris". Non solo non ha gettato la più piccola ombra sul pudore verginale di Maria, ma fu il custode, o meglio ancora il testimonio di quel pudore.

Prosegue il S. Dottore: «Come Maria è castamente sposa, così Giuseppe è castamente marito; come essa è castamente madre, così lui è castamente padre… Gli si potrebbe forse dire: Tu non puoi dirti padre, perché non hai generato Gesù secondo la carne. Ma Giuseppe risponderebbe, e direbbe bene: forse che la mia sposa l'ha generato carnalmente? Ciò che ha operato lo Spirito Santo, lo ha operato per entrambi».

 

 

Don Luigi Bosio, Vir iustus, «Cittadella Cristiana», Marzo 1956, Anno VII, N. 70.