Don Luigi Bosio
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Catechismo agli adulti. Lezione ...

 

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Catechismo agli adulti. Lezione 4 Ottobre 1959

Ultimi bagliori, tarmonto d'oro del catechismo sulla divina Liturgia.

Il Calendario sacerdotale ha cessato di indicare la Lezione ordinaria e lascia terreno libero.

Esaurito l'argomento, forse?

Oppure è tempo di stringere a pieno gaudio i manipoli, e gustare il pane, condito d'olio e di miele?

Un sereno esame di coscienza ci aiuterà a misurare il cammino percorso, non a stento e a ritroso, là dove tutto è luce, grazia ed invito alla santità.

Eccoti allo specchio tersissimo della dottrina e della verità cristiana in un testo di S. Bernardo: «Tres sunt veritatis gradus: ad primum ascendimus per laborem humilitatis; ad secundum per affectum compassionis; ad tertium per excessum contemplationis. In primo veritas reperitur severa, in secundo pia, in tertio pura. Ad primum ratio ducit, qua nos discutimus; ad secundum affectus perducit, quo aliis miseremur; ad tertium puritas rapit, qua ad invisibilia sublevamur».

La traduzione: Tre sono i gradi della verità: si sale al primo con una prova a fuoco dell'umiltà; al secondo con sentimenti di grande compassione per tutti; al terzo con il dono della contemplazione. Sul primo gradino, la verità si presenta severa, sul secondo pia, sul terzo pura.

I primi passi sono faticosi; poi il cuore si dilata; la mèta è chiarissima come il Cielo e gli occhi rimangono fissi nelle cose eterne.

A fior di ragione, dice il filosofo pagano: Il bello è lo splendore del vero. Tu credi nella Verità.

Infinitamente bella, perché infinita.

Si ascende per tre gradini.

Osserva dove posa il tuo piede.

Nessuno costruisce d'un soffio una casa, o abbatte d'un colpo una quercia.

Né cresce da oggi a domani il frumento, che tu hai seminato.

Lui solo con una parola, con un cenno ha tutto creato.

Perciò la legge di questi gradini è rigida e non ammette eccezioni: in modo assoluto dev'essere rispettato l'ordine nel salirvi.

L'ascetica guida le Anime desiderose di perfezione nella triplice Via della purificazione, dell'illuminazione e dell'unione.

Leggete S. Giovanni della Croce: l'ardua salita alla Montagna, l'oscura Notte, il Cantico e la Fiamma viva.

Dalla preghiera dalla penitenza alla contemplazione; da questa, quando più nulla pesa e trattiene, l'immersione dell'estasi.

Dalla brezza gelida allo zèffiro primaverile, all'estate feconda.

Dall'austera disciplina con se stessi alla tenerezza con tutti, alla purezza di cuore, che apre dappertutto la visione di Dio.

Dalle interminabili discussioni della ragione, al candore e all'ingenuità della fede, all'infinita libertà dello Spirito.

Dalla buona educazione ad una sensibilità divina nello stato di grazia, al peso dell'eterna gloria.

Dai primi passi dei principianti alla corsa dei dilettanti, al volo dei professionisti.

Dal flagello alla carezza, all'ineffabile amplesso.

È la testimonianza dell'Acqua, del Sangue e del Fuoco.

L'Acqua purifica, il Sangue santifica, il Fuoco consuma.

Vedi? È il mistero di Natale, di Pasqua e di Pentecoste.

Forse ho parlato troppo!

Meglio se lascio, se merito che parli Lui.

Non m'accorgo dello strepito, che preme fin alle soglie della chiesa?

Anche oggi è "sagra" e tocca a noi!

Viene chiamata "festa"; ma c'è qualche cosa nell'eccelente organizzazione, che la riduce malamente a "sagra".

Una "sagra", che crea il deserto in chiesa, ed immiserisce le Anime.

Una "sagra" nemica del sacro.

Come tutte le sagre del mondo.

E chi le conta più?

Non intendo appesantire troppo la mano. È l'angoscia d'un cuore sacerdotale, che cerca d'effondersi in santa tenerezza.

Non tutto è buio, non tutto è triste.

È qui presente un'eletta Assemblea di fedeli, che cantato il Vespero a perfezione, che mi fissa con occhi luminosissimi, mentre si disseta a larghi sorsi alle sorgenti dell'acqua viva.

Ora, passo la parola ad Agostino.

Vi faccio dono anche del testo latino  […].

 

 

Don Luigi Bosio, Catechismo agli adulti. Lezione 4 Ottobre 1959, «Cittadella Cristiana», Novembre 1959, Anno X, N. 114.