Don Luigi Bosio
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Ai fanciulli della Prima Comun ...

 

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Ai fanciulli della Prima Comunione

«Singulos ponderate: tripondes sunt omnes»  (S.Zeno).

Pesate ciascuno di questi Fanciulli: son tutti tripondi.

Cercherò di spiegare queste parole, scultoree e profonde, coniate dal genio della santità. S. Zeno le rivolge ai Neofiti, ai Neo-Battezzati; valgono perfettamente, stavo per dire quasi di più, per i Neo-Comunicati, fatti nuovi dalla Presenza Eucaristica di Gesù, autore della grazia.

«Tripondes sunt».

Cioè: hanno un triplice peso: oppure pesano tre volte.

Il senso è più chiaro, se dico: hanno una triplice grandezza: oppure sono tre volte grandi: od anche, tre volte santi.

Cercherò di verificare sulla bilancia questo triplice peso. Stupitevi umilmente se dico: Portano il peso della Santa Trinità!

Pesano quanto il peso di Dio!

Pesano tre volte: cioè, quanto pesa l'Augustissima Trinità.

Pesano quanto pesa la grazia, la gloria, l'eternità alla quale sono destinati, di cui ricevono oggi il pegno. «Aeternae gloriae pondus», dice la Santa Scrittura.

Pesano, cioè valgono il Paradiso: sono essi stessi un triplice paradiso.

Valgono più di tutte le ricchezze e gioie terrene.

«Non fate del male a questi Fanciulli».

«Guai!».

 

*     *     *

 

«Singulos ponderate».

Li poseremo ora, ciascuno con i propri genitori, sulla bilancia della Divina Liturgia. Se i genitori sanno, che la famiglia è la prima Scuola di Liturgia, comprenderanno bene quanto stiamo per dire.

Questi Fanciulli sono oggi al centro della celebrazione.

In questa luce, la Chiesa ci apparirà anche oggi nel vigore e nella letizia della sua prima giovinezza.

Capirò ancor meglio, che non v'è bisogno d'aspettare, che un Concilio venga ad aggiornare la Chiesa.

Il segreto sta nell'obbedire alla Liturgia.

Ricordando che la Liturgia è l'atto sommo dell'ubbidienza di Gesù.

Alla Consacrazione, tra pochi minuti, ubbidirà anche a me.

Ma fin dall'inizio della S. Messa, la Liturgia Lo tiene presente in mezzo a noi, in ciascuno di noi.

Siamo, dunque, perfettamente a giorno.

Essere a giorno vuol dire ritrovarsi ogni giorno presso la Croce del Signore.

«Quia quotidie poenitentia Crucis debet esse nova et recens. Crux namque Christi renovativam habet naturam»  (S. Bonav.).

 

*     *     *

 

Forse stiamo dicendo delle cose troppo grandi.

«O Dio, da Cui viene tutto ciò ch'è buono e santo, sii largo con noi dei tuoi doni…».

«Disse Gesù ai suoi discepoli…».

Lo dice ora a noi.

«Io vi dico…». Io, cioè l'Amen, la Verità.

«Vi dico: Qualunque cosa domanderete al Padre mio, ve la darà».

Fino ad oggi, cosa avete domandato?

Se mi domanderete santità, vi esaudirò.

Se mi amerete, sentirete quanto vi amerà il Padre.

Se crederete, ch'Io son venuto da Lui.

È per questo, che ora lascerò il mondo: per ritornare a Lui.

Tu non hai parlato mai così chiaro!

Tu sai tutto: vedi tutto: sei tutto.

Tu vieni veramente dal Padre.

 

*     *     *

 

Mi proverò a mettere sulle labbra di questi Fanciulli le parole stesse del Signore.

Li poserò, o li peserò su questa bilancia, la quale, con Gesù da una parte e i fanciulli dall'altra, mi sembra in perfetto equilibrio.

Ascoltate uno di quersti piccoli Profeti, o Sacerdoti in miniatura.

«Genitori carissimi, io vi dico, che qualunque cosa domanderete al Padre Celeste in mio nome, ve la concederà.

Purché m'aiutate a mantenere intatto il tesoro della mia innocenza.

Cosa vi siete preoccupati di domandare per me fino ad oggi?

Certamente vi devo ringraziare, se ora mi trovo qui, Angelo tra gli Angeli, per la mia Prima Comunione.

Mi amate, sapendo voi a chi appartengo?

Sapete, ch'io sono del Padre, e a Lui devo ritornare?

 

*     *     *

 

Fanciullo carissimo, donde è venuta a te tanta sapienza?

Tu sai già tutto: non hai bisogno d'imparare altro.

Il gaudio della santa Assemblea tocca veramente il suo vertice.

A gran pena dobbiamo scendere da questo Monte di Dio, dove, nel mistero liturgico ed in questa angelica visione, ci siamo incontrati faccia a faccia con Lui.

Pesate i tesori, che avete in custodia.

Avete bisogno di tre pesi: il peso di Dio, della Grazia, dell'eternità.

Se osservate bene, la bilancia sta veramente in perfetto equilibrio.

Qui, sia pure in miniatura, avete dei Profeti, dei Sacerdoti, dei Santi.

 

 

Don Luigi Bosio, Ai fanciulli della Prima Comunione. 3 Maggio 1964, «Jerusalem Nova», Giugno - Luglio 1964, Anno XV, N. 4 (165).