Don Luigi Bosio
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Feria IV post Dom. III in Quadragesima. «Statio ad S. Mariam in itinere»

Ritorniamo alla musica: al canto, all'amore, alla Liturgia.

Natura del canto è tradurre in contemplazione e donazione la parola.

Mercoledì scorso sono bastate due note: una melodia ed armonia mearvigliosa, al suono dell'organo, toccato dalle vergini mani di Cecilia.

Dico: il suo cuore e il suo corpo immacolato.

Può bastare alla perfezione del canto, la melodia dominante dell'amore; la nota dominante d'un «Amen» come approvazione e sigillo corale della santa Assemblea.

Oggi, se volete, nella Liturgia Quaresimale, le note e le corde dell'armonia possono essere la preghiera e la penitenza.

Le avete già toccate.

Siete così, allo scrutinio di oggi, il primo scrutinio battesimale e pasquale, ammessi come «eruditi» alla Scuola della Liturgia.

«Salutaribus jejuniis eruditi».

Un esercizio perfetto per lo schiarimento della voce.

Dà veramente voce all'amore, l'unica voce, che giunge all'orecchio di Dio.

«In aure Dei non clamor, sed amor cantat».

 

*     *     *

 

«Ecce psalterium porto… Adtendat caritas vestra, quod Deus suggerit»  (Aug.).

In decachordo psallam tibi: uno strumento a dieci corde.

Nella Liturgia ne troviamo sette, ma queste sette presuppongono le tre prime corde fondamentali.

Uno strumento, cher non usato a dovere, potrebbe diventare un peso opprimente.

«Accepit legem populus Judaeorum istam in decalogo; non observavit.

Et quicunque obtemperabant, timore obtemperabant poenae, non amor justitiae: portabant psalterium, non cantabant.

Cantanti enim voluptas est, timenti onus est.

Ideo vetus homo aut non facit, aut timore facit; non amore sanctitatis, non delectatione caritatis, temperantiae, caritatis, sed timore.

Organum quidem portant, sed non tractant; et onerantur psalterio, non ornantur.

Vetus enim homo est; et vetus homo canticum vetus cantare potest, non novum.

Ut autem cantet canticum novum, sit novus homo»  (Aug.).

 

*     *     *

 

Liturgia novissima.

-  Moyses accesit ad caliginem, in qua erat Deus.

Il Suo eterno Sacerdozio.

-  Non loquatur nobis Dominus, ne forte moriamur.

   De Caelo locutus sum vobis.

Il mio ministero sacerdotale.

-  Populus videbat voces.

Il vostro rergale sacerdozio.

La S. Messa? Mistero delle «Parole visibili» del Signore.

Segno e Sacramento. Rivelazione e ineffabilità.

Comunicazione ed inesauribilità delle cose eterne.

Pieno Giorno e piena Notte.

Povertà assoluta e piena Vita. 

 

 

Don Luigi Bosio, Feria IV post Dom. III in Quadragesima. «Statio ad S. Mariam in itinere». 16 Marzo 1966, «Jerusalem Nova», Agosto - Settembre 1966, Anno XVII, N. 17 (178).