Don Luigi Bosio
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Feria IV delle «Sacre Tempora» ...

 

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Feria IV delle «Sacre Tempora». «Statio ad S. Mariam in itinere»

HIC: plus quam Jonas, plus quam Salomon.

Hic: Substantia aeternitatis.

A commento e conferma delle Sue divine parole, in adorazione al Suo Augustissimo Sacramento:

Io sono il Pane vivo.

Chi ne mangia ha la vita eterna.

La mia vita.

La vita, che il Padre vive in me.

Poiché, è Lui la mia vita.

 

*     *     *

 

Questa la premessa, che spiega, o rivela il «perché» di questo nostro peregrinare mattutino, per non dire «notturno»: «Strictis corporibus» sotto il morso del freddo.

È tempo di Quaresima.

Liturgia feriale delle «Tempora», all'aprirsi della Primavera liturgica.

Penitenza che si aggiunge a penitenza.

Preghiera a preghiera.

Grazia a grazia.

Carità a carità.

Santità a santità.

Tempo a eternità.

Eternità ad eternità.

Hic: Qui, nella divina Liturgia, nell'Eucarestia «in qua substantialiter continetur tota liturgia».

«Tempus stat»: nel Creatore e dominatore dei tempi.

Diremo, subito, che cosa valga il tempo nelle mani di Dio e nelle mani degli uomini.

 

*     *     *

 

Ho bisogno di un punto solidissimo d'appoggio, per non essere scosso e travolto dal tempo.

Ritorno volentieri all'elogio e alla sostanza dell'eternità, su invito della stessa Liturgia.

«Misericordiae tuae a saeculo sunt».

Le tue misericordie vengono dai secoli.

Come una scintilla d'eternità!

«Scintillatio aeternitatis».

Vel subtilitas aeternitatis.

«Ascende ad me ad montem»…: ad montem aeternitatis:

«operuit nubes, id est gloria Domini, montem».

«De medio caliginis vocavit Moyen».

«Revelatio est caliginis divinae radius».

La caligine ad evitare la vertigine.

«Oportet sapere, sed ad sobrietatem».

«Fides meretur intellectum» - «Fides meretur veritatem»  (Aug.).

«Ignis ardens super verticem montis».

«Fuit ibi quadraginta diebus…».

Al ritorno scintillava di eternità.

 

*     *     *

 

Nella cenere, che ricevete al termine della celebrazione, si nasconde, come per Elia, il Pane di Dio.

Rimuovete la cenere.

Nel digiuno acuirete la fame.

«Sudemus in manducando, ne moriamur in jejunando»  (Aug.).

Al termine del cammino quaresimale ci ritroveremo, quasi danzando,

     sul monte di Dio,

     nella nube di Dio,

     nella luce di Dio,

     nel fuoco di Dio,

     nella gloria di Dio.

Questa è Liturgia nuovissima.

Intatta dal tempo di Mosè ad oggi.

Purissima come alla Fonte eterna, dalla quale scaturisce.

 

 

Don Luigi Bosio, «Statio ad S. Mariam in itinere». 15 Febbraio 1967. Feria IV delle «Sacre Tempora», «Jerusalem Nova», Febbraio - Marzo 1967, Anno XVIII, N. 18-2 (179-2).