Don Luigi Bosio
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Feria IV dopo la Dom. III ...

 

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Feria IV dopo la Dom. III di Quaresima. «Statio ad S. Mariam in itinere»

Sulla montagna fumante.

In mezzo alla caligine.

«Dio si vede così: affondando nel buio;

si ascolta così: affondando nel silenzio.

Nel giorno settimo.

Il giorno ottavo è il giorno che dura; la pura eternità, la pura durata.

«Voi vedete… che vi parlo con parole di Cielo».

Voi vedete!

 

*     *     *

 

Israele: il popolo della Parola, del Libro.

Il nuovo Israele: il popolo del Sacramento.

Convocato non più ai piedi del Sinai, ma ai piedi del Calvario.

Non in un'accademia, ma intorno all'altare.

La morte di Croce è l'atto, che riempie tutta la storia; che fa della storia un atto solo, un solo mistero d'amore.

Il dono della profezia continua nel senso, che si rende presente un fatto avvenuto.

La Croce rimane, anche se tutti gli uomini rifiutassero la legge.

 

*     *     *

 

Voi testimoni delle cose invisibili.


  • *  Il mondo di quaggiù è pura immagine ed ombra del mono di lassù.

 

  • *  La terra ricopia il Cielo; quello, che avviene quaggiù, richiama quello che è in Cielo. La verità delle cose sta nell'essere immagine, nella misura che si rapporta al modello, nella misura che imita il Cielo.

 

  • *  L'uomo non crea, perché non gli è dato di creare una novità. Tutta la vita dell'uomo è soltanto una partecipazione alla vita divina, una imitazione di questa vita.

 

  • *  Non si va verso la novità assoluta, oltre quello che è già, ed è già presente e pieno. Dio: realtà suprema, assoluta, piena ed eterna.

 

 

Don Luigi Bosio, Feria IV dopo la Dom. III di Quaresima. «Statio ad S. Mariam in itinere». 1 Marzo 1967, «Jerusalem Nova», Febbraio - Marzo 1967, Anno XVIII, N. 18-2 (179-2).