Don Luigi Bosio
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Solennità di Pentecoste

 

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Solennità di Pentecoste

"Liceat in contemplatione tantae solemnitatis immorari"  (Gregorio Magno).

A Pentecoste, la Chiesa è in contemplazione.

Una Chiesa veggente: in estasi.

"Hodie cognoscetis quia ego in Patre, vos in me et ego in vobis".

Conoscerete che io sono nel Padre, e voi in me ed io in voi  (Giovanni, 14).

A Natale, la Chiesa è in preghiera davanti al Verbo, piccolissimo: "Verbum abbreviatum".

A Pasqua, in pianto, davanti all'Amore Crocifisso: "Attendite et videte".

 

*     *     *

 

Pentecoste è il soffio, il sospiro, l'alito di Dio.

Lo "Spirito" che viene a respirare dentro di noi.

La festa del "commercio" dell'amore: un abisso di misericordia in un abisso di miseria.

Un'inondazione di luce, una tempesta d'amore: chi ne è preso, viene come inghiottito in un abisso di gaudio.

Beato quanto lo è il Signore, nel riposo della sua Unità e nella vita attivissima della sua Trinità.

 

*     *     *

 

Pentecoste: la Chiesa in contemplazione.

«Questo Divino Spirito fascia e penetra attivamente e fruitivamente il Padre e il Figlio, con tutto ciò, che in essi vive; con sì grande ricchezza ed allegrezza, innanzi a cui le creature devono eternamente tacere, poiché la meraviglia incomprensibile che si nasconde in questo amore è tale da sorpassare in eterno l'intendimento di tutte le creature».

È il silenzio, pieno di tenebre, in cui si perdono tutti gli spiriti amanti.

 

*     *     *

 

Grazie, inaccessibile, beatissima Luce!

Grazie, o Fuoco consumante!

Dimmi, mio Dio: Sei Tu più beato nella tua Unità, o nella tua Trinità?

Sei tu più attivo nella tua Trinità, o nella tua Unità?

O sei tanto più attivo e fecondo, quanto più Ti stringi in Te stesso?

 

*     *     *

 

Sia così la mia vita sacerdotale.

Anche la vostra vita cristiana.

Una Pentecoste santa: di Sangue: di Fuoco!

Per me: per voi: per tutta la Chiesa.

 

 

Don Luigi Bosio, Solennità di Pentecoste. 2 Giugno 1968, «Jerusalem Nova», Maggio - Giugno 1968, Anno XIX, N. 25 (186).