Don Luigi Bosio
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In Conceptione Immaculatae ...

 

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In Conceptione Immaculatae Beatae Mariae Virginis. Ad orationem vespertinam

Questa mattina abbiamo domandato all'Angelico, che ci parlasse della "Divina Semplicità: di Dio umilissimo e quietissimo nella sua Beata Trinità ".

Gli ripetiamo la domanda, nel bisogno di svincolarci dalla molteplicità delle cose, dalla pesantezza della materia, da quella che oggi è denunciata, con crescente preoccupazione, come una tentazione di materialismo e di conseguente ateismo.

 

*     *     *

 

"Utrum Deus sit omnino simplex".

Ideo unitas, quia caritas, et ideo caritas, quia sanctitas.

Haec substantia: Hoc est Deus - Deus est substantia.

Non aliud est Deo esse, et aliud magnum vel bonum esse.

Summa simplicitas in illa substantia: Unus diligens Eum, qui de illo est; et unus diligens eum, de quo est; et ipsa Dilectio.

 

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Ed eccoci a Maria.

"Qui adhaeret Deo, unus spiritus est".

Siamo entrati e vorremmo rimanere sempre nella piissima Liturgia dell'Immacolata:

con la passione dell'Assoluto

con l'Amore dell'Invisibile.

Perché, ad essere attenti all'opera e all'ordine della Creazione, si vedrebbe che "la materia è lo sgabello di Dio".

Che tutto, nella vita e nel dovere quotidiano assume un carattere sacro, quasi il valore di una celebrazione Liturgica.

Che natura e grazia sono in perfetto accordo tra di loro; meglio, in una perfetta coerenza ed alleanza.

La natura è così vicina alla grazia, e la grazia così vicina alla natura, da "bastare una scintilla per far sprizzare il fuoco".

Il mondo intero; tutto concentrato in se stesso, è come preso dai dolori del parto; portato verso l'alto nell'attesa dell'unione Divina. Ogni creatura reclama glorificazione per sè e la rivelazione della grazia d'adozione per coloro, che sono le primizie dello Spirito.

Tutto il nostro lavoro - la nostra vocazione - perviene a formare l'Altare e la Vittima, su cui deve discendere il Fuoco divino: un Altare, che è dentro di noi, e tutto intorno a noi.

Ogni arricchimento umano, quale che sia, non è che polvere: a meno che non divenga, aggregandosi ad un centro di amore immortale - che palpita nell'universo - la più preziosa, la più incorruttibile delle cose.

Per la consumazione di tutto in un cielo nuovo e in una nuova terra, Gesù ha bisogno di trovare una Vetta del mondo, come ebbe bisogno di trovare una Donna per il suo concepimento.

Maria: il punto verginale dell'umanità.

Il Paradiso del grande Architetto!

In Lei tutto l'universo è alla sua pienezza e alla sua perfezione.

Perché nessuno, né un mondo né mille, potrà mai ricevere Dio, come l'ha ricevuto Lei sola!

Non dice che Dio - non è che Lui.

Più pura di un cristallo, abbandonandoti in essa, non puoi fermarti in Essa, ma trapasserai in Dio.

ECCOTI NELLA FONTE DELLA DIVINA SEMPLICITÀ!

 

 

Don Luigi Bosio, In Conceptione Immaculatae Beatae Mariae Virginis. Ad orationem vespertinam. 8 Dicembre 1968, «Jerusalem Nova», Gennaio - Febbraio 1969, Anno XX, N. 29 (190).