Don Luigi Bosio
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In festo Omnium Sanctorum ...

 

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In festo Omnium Sanctorum - Celebrazione mattutina

Beati mundo corde, quoniam ipsi Deum videbunt.

Sono otto le beatitudini, le promesse d'una divina felicità, proclamate nel Vangelo.

Ma ciascuna beatitudine si regge da sè: può stare e bastare da sola: può, cioè, riempire di vera felicità, chi la possiede.

Vi annuncio, come sempre nella Liturgia, cose meravigliose: le meraviglie di Dio! Vi offro in dono le delizie degli Angeli.

«Vos considerate potius dantem Dominum, quam ministrum distribuentem.

È Lui, che dona; io, tremante, non faccio che distribuire.

Beati qui audierunt loquentem in carne Sapientiam:

beati qui Verbi Dei verba, quae ab ejus ore processerunt, audierunt»  (Bern.).

Beati coloro che hanno udito il Verbo: beati anche coloro, che odono le parole del Verbo.

 

*     *     *

 

La nostra preghiera ai Santi, a tutti i Santi, nostri intercessori:

«Obsecro vos per matrem caritatem: securi estis de vobis, solliciti estote de nobis»  (Aug.).

O voi, che siete così vicini alla "Carità madre", alla Sorgente dell'Amore: voi che ormai siete al sicuro, prendetevi cura sollecita di noi.

«Vos portae pulcherrimae, quae in magnam surrexistis altitudinem: adjuvate nos vile pavimentum, longe inferius jacens»  (Aug.).

Voi, porte bellissime, ingressi trionfali al Cielo: guardate a noi, che formiamo appena il pavimento dell'eterna Città: oh quanto in basso, quanto lontani da voi!

 

*     *     *

 

Una sola "Beatitudine" basta a riempirci di felicità santa: a darci una nostalgia infinita di Paradiso.

Vi metto nelle orecchie e nel cuore, nell'anima e nel corpo, lo splendore della sesta beatitudine:

«Beati i puri di cuore perché vedranno Dio».

Gustala, e ti sentirai i piedi sollevarsi da terra.

Tutto ti parlerà di Dio: dal tempio santo, che sei tu stesso, all'universo intero.

«Spiritus Domini replevit orbem terrarum...»: Testimone lo Spirito del Signore, che ha riempito d'amore cielo e terra.

Se tu sei puro, di cuore e di corpo - non puoi, infatti, essere puro di corpo, se non lo sei di cuore, "si spezza il velo del tempio", crolla la parete della materia: vedrai Dio!

Se tu sei puro, tutto sarà puro per te.

 

*     *     *

 

Che volete, dunque, da me?

Materia, o spirito?

Discussioni, o fede?

Contestazioni, o umiltà.

Discorsi inutili, o preghiere?

Tamburi e chitarre, o silenzio?

Tumulto, o pace?

Divertimenti a non finire, o la Liturgia, nel sommo decoro e raccoglimento della Casa del Signore?

Il benessere del tempo, o l'eterno Bene?

Come comprendere...? Chi può vedere?

Beati i puri di cuore.

Forse ho ricevuto, molto indegnamente, un deposito di grazia, una indelebile unzione sacerdotale, per svuotarle nelle vanità terrene?

Sono forse io, che devo scendere a livello del mondo, o non è il mondo, che deve salire alle altezze sublimi della mia grazia sacerdotale?

Sono forse io, che ho bisogno del mondo, pur costretto a vivere nel mondo: o non piuttosto il mondo, che ha bisogno non di me, ma di Dio?

 

*     *     *

 

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio?

Beatitudine plenaria!

Chi è puro di cuore, è ricchissimo di spirito,

è mitissimo d'anima

è felicissimo nel pianto

dà corpo, incarnazione alla santità

è mano umilissima, aperta ad ogni necessità

è nell'ordine della pace, o nella pace dell'ordine

è invulnerabile nel dolore.

«Vita totius elegantiae et dignitatis plenissima!»  (Aug. Sol. libro I e XIV).

Oh! vita elegantissima e dignitosissima!

Alla maniera di Dio.

Nella statura della grandezza di Cristo.

Sia benedetto il Signore, in ogni luogo, in ogni tempo:

perché ha usato verso di noi la sua misericordia.

 

 

Don Luigi Bosio, In festo Omnium Sanctorum - 1969 - Celebrazione mattutina: S. Messa Parrocchiale, Ore 6, «Jerusalem Nova», Ottobre - Novembre 1969, Anno XX, N. 34 (195).