Don Luigi Bosio
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Nel Natale del Signore 1973

 

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Nel Natale del Signore 1973

Un lume dall'Ufficio Divino, mentre prego con la Chiesa e per la Chiesa.

Non sono poi così facile a credere ai lumi, riservati agli occhi del cuore, quando gli occhi non sono più umani, ma divini.

Non devo dettar legge a nessuno: quando non è legge, convertita in grazia dalla carità umilissima.

Questi sono gli occhi, definiti beati: perché già aperti, già capaci almeno di aprirsi alla visione e alla beatitudine. Quale lume, dunque?

Ad un tratto mi trema sulle labbra il Salmo 47...

Sento che mi viene offerto un Dono Natalizio, ch'io offrirò come un inno di adorazione al Verbo incarnato, e cantico di riconoscenza alla Sua e alla mia Chiesa.

Perché il Salmo 47, mentre ci troviamo ancora tanto lontani nei secoli?

Eppure il senso rimane debole, se da quella nube non trasparisce il Sole; se in quella notte non intravede il Cielo sereno.

Che me ne faccio d'un Israele tramontato, d'una Gerusalemme distrutta?

Davanti al Mistero devo mettere la fronte nella polvere: sono povero, cieco, un niente.

È Lume, misericordia, perdono, grazia.

È fede, amore, preghiera.

La montagna cresce sull'abisso.

L'infinito cerca il nulla.

Videant oculi mei hoc revelationis Lumen: hanc Luminis revelationem.

 

Ecco il Salmo.

NEL NATALE DEL SIGNORE 1973

SALMO 47

Ringraziamento per la salvezza del popolo.

Cantico. Salmo. Dei figli di Core.

 

Grande è il Signore e degno di ogni lode nella città del nostro Dio.

Il suo monte santo, altura stupenda, è la gioia di tutta la terra.

Il monte Sion, dimora divina, è la città del grande Sovrano.

Dio nei suoi baluardi è apparso fortezza inespugnabile.

Ecco, i re si sono alleati, sono avanzati insieme.

Essi hanno visto: attoniti e presi dal panico, sono fuggiti.

Là sgomento li ha colti, doglie come di partoriente, simile al vento orientale che squarcia le navi di Tarsis.

Come avevamo udito, così abbiamo visto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio; Dio l'ha fondata per sempre.

Ricordiamo Dio, la tua misericordia dentro il tuo tempio.

Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende sino ai confini della terra; è piena di giustizia la tua destra.

Gioisca il monte Sion, esultino le città di Giuda a motivo dei tuoi giudizi.

Circondate Sion, giratele intorno, contate le sue torri.

Osservate i suoi baluardi, passate in rassegna le sue fortezze, per narrare alla generazione futura:

Questo è il Signore, nostro Dio in eterno, sempre: egli è colui che ci guida.

 

 

Don Luigi Bosio, Nel Natale del Signore 1973, «Medium Silentium», Gennaio - Febbraio 1974, Anno V, N. 1.2 (237).