Don Luigi Bosio
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Siano i tuoi occhi attenti ...

 

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Siano i tuoi occhi attenti e le tue orecchie aperte sopra questa casa, giorno e notte, o Signore

La Chiesa è la cittadella dell'amore e il rifugio delle anime, che cercano la pace e domandano conforto. È la reggia dell'umiltà e dell'innocenza, dove le anime ricompongono ai timori del Cielo, ritrovano le vie eterne della pace, vengono saziate da angeliche vivande e ritornano alla semplicità dell'infanzia.

Varcata la soglia, l'acqua benedetta t'ammonisce che ivi tutte le tempeste sono sedate. Tocchi quell'acqua e con essa la fronte, e t'accorgi che essa sa di sudore e di lagrime; di sudore simile al tuo, di lagrime che potrebbero essere quelle di tua madre. È un lavacro che suggerisce la fonte e riconduce a improvvisa freschezza i pensieri.

La Chiesa, anche la più piccola e la più povera, ti accoglie con i segni di una grandezza che non ti intimidisce, ma esalta. Hai la sensazione di navigare sulla nave dell'eternità.

Le abbandoni il cuore, che infreddito dalle vicende umane, dalle delusioni, dalle amarezze, corre al fuoco, che vede ardere davanti alla porta del tabernacolo e si scalda.

Fossi re, ti senti all'improvviso mendicante, senza rimpianti per le cose terrene; fossi mendicante ti senti all'improvviso arricchito dalla confidenza di Dio. Nel silenzio ti senti ascoltato. I tuoi pensieri acquistano una voce, un linguaggio, che non ha bisogno d'interpreti. Dio ti sente.

Volgi intorno lo sguardo e incontri i dolci, assorti occhi dei santi. Maria dal suo altare, intenta a guardare il suo Gesù, parve non accorgersi della tua presenza, ma ti seguì con lo sguardo lungamente… Tutto, nella Casa di Dio, e lì per farti sentire l'anima.

Se hai odiato, perdoni; se hai offeso lo spirito di giustizia, arrossisci. Tornerai alla tua casa, tra gli uomini, rifatto nuovo; arricchito dal coraggio di soffrire; ornato d'umiltà; vinto nelle passioni e vittorioso nelle virtù.

 

 

Don Luigi Bosio, Siano i tuoi occhi attenti e le tue orecchie aperte sopra questa casa, giorno e notte, o Signore, «Parrocchia della Natività», Agosto 1950, Anno I, N. 3.