L’ANNO MARIANO

L’ANNO MARIANO

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    Per scrivere di Maria “dulcedo nostra”, bisognerebbe che la mia penna stillasse miele.

   Quello che la proclamazione dell’”Anno mariano” ha prodotto in me, non si può dire. Proprio come nella definizione del dogma dell’Assunta, nella data anniversaria della mia consacrazione sacerdotale: m’è sembrato, che il cuore si stemperasse sotto il soffio tepido dello Spirito!

   Non sarò mai abbastanza riconoscente alla Vergine Madre, che ha voluto segnare con la sua particolare predilezione, non solo le tappe principali, ma ogni attimo della mia vita.

   Anno mariano vuol dire anno di vera devozione mariana, fatta di preghiera e di penitenza; una corona di pietà e di fede, intrecciata alla fulgida corona di candore e di gloria che cinge la fronte purissima della nostra Madre divina.

   È l’anno della regalità e della sovranità di Maria, Signora di tutto.

   Vediamo, in concreto, quali omaggi possiamo offrirLe, perché tutto l’anno abbia un carattere spiccatamente mariano.

   Sono felice di cominciare con una mia promessa: io mi obbligo a non chiudere nessuna spiegazione evangelica o catechistica senza una particolare invocazione a Maria. Non mi sarà difficile trovare nella Sacra Scrittura o nei Santi Padri e Dottori della Chiesa, in S. Bernardo specialmente, quel grido, che condensi tutta mia devozione per Lei. Un grido molto conciso, poiché l’amore non conosce lunghi discorsi.

   Passando alle manifestazioni collettive, diamo assoluta precedenza al S. Rosario in famiglia, senza sospensioni, nemmeno nel periodo estivo e nei giorni di maggiori occupazioni.

   Con tutta la Comunità reciteremo il Rosario all’Altare della Madonna, nei mesi di Maggio e di Ottobre, in tutti i Sabati e in tutte le Feste in onore di Maria; come pure celebreremo al suo Altare la S. Messa, in ogni sua Festa, anche ricorrente in Domenica.

   Ricordate anche ai bimbi, l’astinenza dalle frutta e dai dolci nel Sabato.

   Nelle Messe cantate o dialogate sceglieremo di preferenza la Messa o parti della Messa “Cum jubilo” propria della Madonna. Alle Figlie di Maria possiamo suggerire l’accensione di una lampada votiva, all’Altare della Madonna, alimentata dal loro amore; una lampada ben visibile, che sia di richiamo e di edificazione a tutta la Comunità.

   Finalmente, lasciando ad ognuno libera scelta nella ricerca di altre iniziative personali, io vorrei bandire un concorso…

   Anche un concorso a premi, aperto a tutti e a condizioni abbastanza semplici.

   Ho detto ch’io chiuderò ogni mia spiegazione evangelica e catechistica con un’invocazione a Maria; voi presterete attenzione per trascriverla in un quaderno, in un’agendina tascabile, perché a fine d’anno, all’8 dicembre 1954, tra i concorrenti, che avranno riportato maggior numero di espressioni udite e con maggior precisione, estrarremo i seguenti premi:

  1. Una bella statua dell’Immacolata.
  2. Un’Opera mariana, con dedica autografa dell’Ecc.mo Vescovo.
  3. Un quadro del Cuore Immacolato di Maria.

 

   Se nel diario personale vorrete aggiungere delle note intime, vi troverete a fine d’anno con un manuale di pietà, che vi potrà servire come fonte di dolcissimi ricordi.

 

Don Luigi Bosio, L’ANNO MARIANO, «Cittadella Cristiana», Dicembre 1953, Anno IV, N. 43.