FIORETTO MUSICALE

FIORETTO MUSICALE

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   Il Padre Pio XII, celebrando con un’Enciclica le glorie della Regalità di Maria e promulgandone la festa, dice, con un tratto molto fine, che la Chiesa ha sempre cantato e continuamente canta le sue lodi in onore della Celeste Regina. Questo, certamente, non vuol dire che la lode recitata non torni gradita a Maria; ma lo sarà maggiormente, se rivolta a Lei nell’espansione e nella dolcezza del canto, specialmente se l’accurata esecuzione gregoriana è affidata al coro di un’intera Comunità.

   È chiaro, ch’io intendo la Comunità parrocchiale.

  Mi pare d’udirla in questo momento e di assaporarne la fusione mirabile delle voci: da quella sottile dei fanciulli a quella vigorosa dei giovani; dalla voce delicata delle fanciulle, da quella sommessa delle donne alla voce grave degli uomini.

   Se ci decidiamo a cantare.

   Altrimenti io rimarrò nel mio sogno, non privo di soddisfazione e di altissimo merito.

  Io propongo qui un programma per il Fioretto musicale, da offrire alla gloriosa Regina del mondo, nella Domenica 25, durante l’ora vespertina dell’incenso.

   È la seconda edizione di questa graziosa manifestazione di amore alla Madre Santissima.

  Non oso dire, che sarà un’edizione migliorata, perché ripensando al Fioretto musicale dell’anno scorso, non mi sembra si possa desiderare di meglio.

  Se la nostra pia intenzione è quella di esaltare la grandezza regale di Maria, la scelta dei canti è facile; basterà aprire l’Enciclica “Alla Regina del Cielo” e attingere alla ricchissima fonte della Liturgia.

   Quattro cori si alterneranno nella presentazione del Fioretto.

  1. Il Coro della Comunità, con il canto delle Litanie lauretane.
  2. Il Coro maschile con l’Antifona dei II Vesperi dell’Assunzione, seguita dal Magnificat in tono 8, alternato con la Comunità.
  3. Il Coro femminile, con la “Salve, Regina” modo solenne.
  4. I pueri cantores, con “Regina caeli”.

 

   Commenterà i canti il Rev.mo Mons. Angelo Grazioli.

   Prima della Benedizione Eucaristica: Tantum ergo (t. 3°).

   Alla fine: “Laeva ejus” e “Laudate Dominum omnes gentes” (t. 4°).

   Questo “Fioretto musicale” è una lezione teologica pratica.

   È una forma di Liturgia solenne: il sacrificio della lode.

   È liturgia celeste. La Chiesa del trionfo non prega, ma canta.

   Se ho inteso bene, S. Giovanni lo ripete continuamente nell’Apocalisse.

  Ora leggete un po’ che cosa dice S. Ambrogio del canto: “O gran vincolo di unità! ln un solo coro conviene tutta la folla. In una cetra son diverse le corde, ma una è la sinfonia. Sulle corde della cetra possono sbagliare le dita dell’artista, ma nel popolo che canta, l’Artista, che è lo Spirito, non può errare”.

 

 

Don Luigi Bosio, FIORETTO MUSICALE, «Cittadella Cristiana», Maggio 1955, Anno VI, N. 60.