SACRO AVVENTO

SACRO AVVENTO

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   Dirò alla Madre mia, la Chiesa: Fammi sentire quello che tu senti nella tua preghiera e nei tuoi canti.

   I gemiti prolungati dei tuoi “Veni”!

   Essa mi risponde di non temere la sua austerità violacea e mi anticipa una buona ricompensa nella Domenica “Gaudete”.

   Dopo la pausa autunnale dobbiamo rimettere in piena efficienza la vita liturgica della Comunità.

   Riprendere soprattutto la liturgia solenne della Messa domenicale.

   Spero che quest’anno la Comunità sia proprio decisa di cantare.

   Le Messa parrocchiale cantata è un impegno ed una grazia per ogni fedele.

   Chi la trascurasse, trattenuto soltanto dalla pigrizia per l’ora troppo mattutina, non è che ai margini della vita cristiana.

   Le parole, poi, non bastano per esprimere a Dio la nostra riconoscenza e la nostra gioia.

   “Almeno una volta la settimana, scrive il Card. Faulhaber, tu dovrai passare dalla preghiera solitaria della tua cameretta alla preghiera corale della parrocchia, unirti alla preghiera ed al cantico comune”.

   Non dire che la Messa cantata ti stanca, perché potrei giudicarti severamente; con un giudizio ancor più severo, se dicessi che non gusti il canto gregoriano. O tu non l’hai mai cantato come dev’essere cantato, o non l’hai voluto apprendere nelle lezioni di canto del pomeriggio domenicale.

  Certo non si può desiderare una partecipazione più viva dei fedeli, di quella che essi prendono nella Messa cantata, se rispondono alle preghiere del Celebrante, e si associano al canto liturgico.

   Dovevo parlare dell’Avvento ed ho parlato del canto; ma senza mutare argomento, né deviare dalle intenzioni della Chiesa.

  Per questo, credo opportuno far seguire il programma liturgico-musicale, che dovrà servire per il coro dei cantori, ma soprattutto per il Coro della Comunità.

 

   28 NOVEMBRE – I Domenica d’Avvento.

Asperges (II). Le parti Proprie della Messa, riservate ai Cantori, in tono recto.

Missa XVII in Dominicis Adventus (49), Credo IV (79).

Comunione: Jesu, dulcis, memoria (325).

Fine: Rorate caeli (427).

Nelle Sacre Funzioni del pomeriggio: dopo il catechismo: Rorate caeli (427); dopo la benedizione: Tu brilli nel mio cor.

 

   5 DICEMBRE – II Domenica d’Avvento.

Asperges (II). Il “proprio” riservato ai Cantori.

Missa XVII (49), Credo III (75).

Comunione: Laeva ejus e Laudate Dominum (214).

Fine: Regem venturum (431).

Nelle Sacre Funzioni del pomeriggio: Regem venturum e Tu scendi dalle stelle.

 

   8 DICEMBRE – Festa dell’Immacolata.

Ore 6: S. Messa di devozione, con mottetti eseguiti dal coro femminile.

Kyrie, Sanctus e Agnus Dei della Messa in onore di S. Teresa del Refice.

Offertorio: Beata Mater a 2 vp. di Mapelli.

Comunione: O quam suavis a 2 vp. di Perosi.

Fine: Tota pulchra ad 1 v. di Perosi.

Ore 10.30: S. Messa cantata dal coro maschile. Missa jubilaris a 3 vp. di Roussel. Tulle le parti proprie in Gregoriano.

Comunione: Panis angelicus di Casciolini a 3vp.

Fine: Tota pulchra di Perosi.

Nelle Funzioni solenni del pomeriggio: Vespero proprio. Beata Mater a 2 vp. di Mapelli. Tantum ergo a 2 vp. di Casimiri e Tota pulchra.

 

   12 DICEMBRE – Domenica “Gaudete”.

Come nella Domenica II.

Comunione: Ubi caritas (Foglietto proprio).

Fine: In notte placida di Couperin.

Nel pomeriggio: Adeste fideles (450) e Andiamo al Presepe di Zimarino a 2 vp., a coro della Comunità.

 

   19 DICEMBRE – Domenica IV d’Avvento.

Come nella Domenica II, Credo IV (79).

Comunione: O quam amabilis (309 e 379).

Fine: Adeste fideles (450).

Nelle Funzioni Sacre del pomeriggio: Astro del Ciel e Venite, adoriamo ad 1 e 4 voci di Veniero, eseguito dal coro della Comunità.

 

 

Don Luigi Bosio, SACRO AVVENTO, «Cittadella Cristiana», Dicembre 1954, Anno V, N. 55.