LA CHIESA DEL SILENZIO

LA CHIESA DEL SILENZIO

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   La S. Messa per i fratelli perseguitati e costretti al silenzio, verrà celebrata il 5 Settembre, alle ore 5.30, nella Cappella dedicata alla Vergine Madre.

   Non capisco, che cosa voglia dire questo continuo parlare di aperture, di distensione verso coloro che hanno giurato di sopprimere con ogni mezzo, con sistemi d’odio e di corruzione, la mia fede e la mia Madre.

   Non vi è possibilità d’incontro e di discussione, dove si professano dottrine, che sono pregne di menzogna. Non è abbastanza chiaro ed aperto il Vangelo?

   Non s’è abbastanza aperto il cuore del S. Padre, con attestazioni tali di amore e con programmi così vasti di opere a sollievo di ogni sorta di sofferenza, da commuovere anche i cuori più scettici?

   E i suoi appelli angosciosi e le sue preghiere per la pace tra i popoli?

   E il mio cuore, il mio cuore non s’è aperto?

  Ma il mio è ministero di grazia, che si svolge nella celebrazione della S. Messa, nell’amministrazione dei santi Sacramenti, nella preghiera, nella direzione spirituale, e nell’istruzione cristiana.

   Devo portare in me le stigmate del Signore e tulle le sofferenze del suo Corpo mistico. Non è poco!

   Il resto, lo sappiamo, è tutto un di più.

   Attendete incontri ed aperture, che significhino cedimenti su principi ed apprezzamenti su persone, ch’io non posso fare, né farò mai?

   “L’incontro, scriveva l’Osservatore Romano del 22 Luglio u. s., è possibile se gli altri vengono a noi: cioè a Cristo e alla Chiesa; ne hanno bisogno. Forse ne sentiranno il segreto desiderio. Li attendiamo; non oltre le invalicabili soglie dei nostri principi e della nostra vita cattolica”.

   Un’unica apertura, mi rimane: la via, che mi conduce all’Altare per offrirvi, nell’intercessione della Madre della misericordia, la mia preghiera e la mia vita con la  preghiera e la vita di Gesù, a sollievo e ad onore dei fratelli che esultano nel silenzioso martirio della persecuzione, e per la salvezza di quanti intristiscono, anche vicino a noi, in un silenzio di morte.

  “Non rimane (per resistere a tutte le insidie poste in campo dall’astuto avversario), che stringerci attorno alla Madre Comune, per comprendere quanto è assurdo sperare in una conciliabilità tra Cattolicesimo e Comunismo, e come, nelle buone battaglie della fede, non si possono avere per alleati i nemici della Chiesa” (Oss. Rom. cit.).

 

 

Don Luigi Bosio, LA CHIESA DEL SILENZIO, «Cittadella Cristiana», Agosto 1954, Anno V, N. 51.