PENTECOSTE – 6 GIUGNO 1954

PENTECOSTE – 6 GIUGNO 1954

 PDF

   Domandiamoci ancora una volta: perché un Confermatorio?

   A che cosa serve?

   Abbiamo già risposto, che il suo scopo è eminentemente simbolico.

   Se non dispiace, ripetiamo che quel luogo benedetto è:

   1)  Il baluardo e la cattedra del Dio Forte e Santo.

   2)  La cappella degli Eroi.

   3)  La riserva della santità.

   4)  La cella dei segreti appuntamenti con lo Sposo divino.

   5)  Quivi il Dio Geloso tiene i suoi colloqui più intimi.

   6)  In questo Quartiere generale si esamineranno i piani di battaglia e di sicura vittoria.

   7)  I feriti nel combattimento troveranno qui il posto di soccorso, e di perfetta e sollecita guarigione.

   8)  Le navicelle squassate dalla tempesta rientreranno in questo porto e ritroveranno tranquillità.

  Vi sembrano sufficienti tutte queste ragioni, per giustificare la presenza del Confermatorio? Poi si aggiunge anche un duplice scopo pratico:

   1) Se vi è un Battistero per l’amministrazione del Battesimo, è chiaro che un  Confermatorio servirà per l’amministrazione della Confermazione. Il Vescovo attenderà i Cresimandi in Cappella, invece di spostarsi lungo le navate della chiesa, dove ordinariamente essi vengono disposti. Il rito riuscirà certamente più decoroso e più solenne.

   2) Altro scopo pratico sarà la celebrazione della S. Messa sul magnifico Altare, non appena sarà consacrato. Celebrazione non frequente, ma ristretta a determinate circostanze liturgiche, quale ad esempio potrà essere tutta l’Ottava di Pentecoste.

    Il Celebrante potrà salire l’Altare, stando rivolto verso il popolo.

   Tanto per il primo come per il secondo scopo, non si tratta affatto di novità, né di ciò, che costituisce essenzialmente la liturgia.

    Cercherò di spiegarmi.

   La Cresima non sarà maggiormente Cresima, non produrrà cioè effetti maggiori di grazia, perché amministrata o ricevuta nel Confermatorio; come la S. Messa non sarà differente dalle altre, perché celebrata stando rivolti al popolo. Vera liturgia è quella del cristiano che si dispone alla Cresima con la pietà degli Apostoli.

    Vera liturgia è quella del Sacerdote, che, celebrando, rivive la Passione di Gesù. Che egli celebri all’Altare Maggiore, all’Altare della Madonna o a quello del Confermatorio, rivolto al popolo o all’Altare, poco importa: l’Altare è per un unico Sacrificio, celebrato da un unico Sacerdote.

   Tuttavia la devozione ne guadagnerà e la liturgia salirà più gradita a Dio, se è compiuta in un luogo sacro, ove tutto è richiamo alla pietà ed al raccoglimento.

    Veniamo allora ad un altro scopo pratico del Confermatorio.

    Durante la settimana di Pentecoste gli faremo processionalmente visita, al canto dell’Alleluja, tolto dalla Messa propria della grande solennità; quell’Alleluia, che essendo inciso sulla parete, ci dispensa dall’uso del libro di canto.

    Rinnoveremo il rito, con cui ci venne conferita la Cresima, e si chiuderà con la benedizione sacerdotale.

   Potrete costatare quanto abbiamo scavato fondo nelle miniere d’oro della Chiesa, con il rimpianto d’aver scoperto troppo tardi un simile tesoro.

 

 

Don Luigi Bosio, PENTECOSTE – 6 GIUGNO 1954, «Cittadella Cristiana», Giugno 1954, Anno V, N. 49.