LA CHIESA DEL SILENZIO

LA CHIESA DEL SILENZIO

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La persecuzione religiosa, anche quando si scatena addosso ai fedeli di remote regioni, suscita nei cristiani la più affettuosa solidarietà verso i fratelli oppressi.

   È la necessaria resistenza e reazione del Corpo Mistico colpito e dolorante nelle sue membra: “se soffre un membro, tutti con esso soffrono” (ad 1Cor 12,26).

   La storia, fin dai più lontani tempi del Cristianesimo, dimostra la simpatia, l’affetto, l’efficace aiuto dato dai cristiani ai loro fratelli avviati al martirio. Se a Cartagine Cipriano, pur raccomandando la prudenza, dava per i fratelli incarcerati la parola d’ordine “Non deve mancare loro nulla”.

   Oggi sui cristiani di una gran parte del mondo si è abbattuta la violenza dei senza-Dio “incapaci di sentire compassione” (ad Rom. 1,28). Dolore acuto ed accorato suscita il pensiero che l’ira dei persecutori si è scagliata anche contro tante angeliche suore, senza tener conto né dei sacrifici sostenuti per i poveri, né dell’età, né del loro decoro di donne. Ancora una volta si potrebbero ripetere le parole rivolte da Tertulliano ai carnefici: “La vostra crudeltà è la nostra gloria”.

  E poiché la persecuzione, questa volta, colpisce popoli particolarmente devoti alla Madonna, era giusto che nell’Anno Mariano consacrassimo il primo Sabato d’ogni mese al ricordo dei fratelli perseguitati, alla preghiera per la loro liberazione ed anche a riconfermare i nostri propositi di combattere sempre più valorosamente per la conquista di una nuova vittoria della Fede.

    In Giugno, la S. Messa verrà celebrata il giorno 5, vigilia di Pentecoste.

   Potremo seguire la liturgia di quella Vigilia, voce della pietà profonda della Chiesa per far giungere ai fratelli, che gemono nella passione della loro fede, il conforto, che a buon diritto attendono da noi.

   “Non relinquam vos orphanos”.

   Non siete soli, no; con voi siamo anche noi, e soprattutto il Signore, con la forza e le consolazioni del suo Spirito.

   “Emitte Spiritum tuum”.

   È necessario e urgente il tuo intervento, o Padre, affinché sia guarito e mutato il volto dell’umanità, deformato dall’odio, impoverito dalla ricchezza e minato dalla tristezza.

 

 

Don Luigi Bosio, LA CHIESA DEL SILENZIO, «Cittadella Cristiana», Giugno 1954, Anno V, N. 49.