Dieci punti, quasi un decalogo.
- Non aspetterò a confessarmi la mattina di Pasqua.
- Non mi ridurrò nemmeno agli ultimi giorni utili per il precetto.
- Sarò semplice come un bambino.
- Dirò al Confessore, che mi faccia un po’ pesare la penitenza.
- Consegnerò alla sua paternità spirituale la mia anima.
- Gli farò vedere che capisco qualche cosa della sua responsabilità e della sua sofferenza.
- Lo ringrazierò d’avermi assolto dai miei peccati.
- Gli chiederò anche consigli di vita spirituale.
- Chiederò di morire prima di tornar a peccare gravemente.
- Farò vedere a tutti che, nella grazia del Signore e nella pace dell’anima, io sono la creatura più felice della terra.
Don Luigi Bosio, LA MIA CONFESSIONE PASQUALE, «Cittadella Cristiana», Marzo 1955, Anno VI, N. 58.