PREPARAZIONE ALLA PASQUA

PREPARAZIONE ALLA PASQUA

 PDF

   Un concetto liturgico fondamentale: Prima la Quaresima, poi la Pasqua.

   Prima il dolore, poi la gioia.

   Prima le gramaglie, poi la veste nuziale.

   Prima l’umiliazione, poi l’esaltazione.

   Prima la morte, poi la vita.

   Prima l’annientamento, poi la divinizzazione.

   Tutto questo per il Capo, e tutto per le membra.

   Per legge di natura e per legge di grazia.

   Nel soave tramonto natalizio salutiamo già l’alba pasquale e la salutiamo proprio nel volto austero della Quaresima.

  Quaresima! Il tempo accettevole e i giorni della salute; tempo delle grosse manovre della milizia cristiana. Sono sempre espressioni della santa Liturgia, che continua a definire la Quaresima: Magnifico sacramento; veneranda solennità; una macerazione del corpo; lo stadio dei digiuni, perché dimagriti e snelliti nell’esercizio della penitenza, possiamo risalire al Paradiso, dal quale ci eravamo allontanati impinguando nei nostri vizi.

   Sembrano tutti termini di mestizia, mentre si matura nelle preghiere e nella letizia dei canti, nella desolazione dell’Altare e dei Paramenti violacei, il grande mistero della nostra Pasqua.

   È questa della Pasqua, l’altra Notte, che la Comunità è ancora lontana dallo scoprire nella sua profondità; forse perché vive un po’ troppo alla superficie la Notte Natalizia. L’osservazione non è mia, ma di uno di voi, di un’anima avvinta strettamente alla Liturgia, che aggiunge: Vivere soltanto il Natale, è lasciare incompleta la nostra Redenzione. Proprio nella Notte pasquale lo grida la Chiesa per la bocca del Diacono: Vano sarebbe stato l’essere nati, se non fossimo stati redenti.

   È il “mysterium Crucis” e la volontà del Padre!

   A comodità dei cantori e di tutto il grande coro della Comunità, stendiamo il programma dei canti quaresimali:

DOMENICA I. Dl QUARESIMA. Ore 6: Messa Parrocchiale cantata, preceduta dall’Asperges.

   Parti proprie in tono recto, riservate ai Cantores.

   Messa XVII. e Credo III.

   Alla Comunione: Attende, Domine. – Alla fine: Magnificat in tono II.

   Ore 14.30: Via Crucis; Catechismo agli Adulti e Benedizione Eucaristica – Attende, Domine.

DOMENICA II. Dl QUARESIMA. Ore 6: Come sopra. Credo III.

   Alla Comunione: Parce, Domine e Salmo Miserere.

   Alla fine: Magnificat in tono IV.

   Ore 14.30: Scuola di canto – Catechismo e Benedizione – Parce, Domine.

DOMENICA III. Dl QUARESIMA. Ore 6: Come sopra. Credo IV.

   Alla Comunione: Ubi caritas.

   Alla fine: Cristo risusciti (mel pop.).

   Ore 14.30: Recita di Compieta. Catechismo e Benedizione – Cristo risusciti.

DOMENICA LAETARE. Ore 6: Come sopra. Messa IV. “Cunctipotens” Credo IV.

   Alla Comunione: Adoramus Te, Christe a 3 vp. di Martini.

   Alla fine: O Roma nobilis. (Melodia Gregoriana).

   Ore 14.30: Vespero proprio – Catechismo ecc. – Attende, Domine.

   Per il tempo di Passione e per la Pasqua, rimandiamo al prossimo Bollettino.

   Un accenno almeno, per le Sante Quarantore, che per noi, al posto dove sono, servono di ottima introduzione al Tempo quaresimale. Si aprono infatti nel Sabato di Quinquagesima (27 Febbraio) e si chiudono alla vigilia dell’inizio del sacro Digiuno.

  Io dico semplicemente: Rivivetele nella frequenza e nella devozione degli anni precedenti. Ci permettiamo un invito particolare ai giovani, dai quali ci aspettiamo, anche per il luogo ad essi riservato nell’adorazione Eucaristica, lo spettacolo più bello e il frutto più prezioso di queste Sante Quarantore.

 

 

Don Luigi Bosio, PREPARAZIONE ALLA PASQUA, «Cittadella Cristiana», Febbraio 1954, Anno V, N. 45.