Questo Maggio mariano in modo superlativo, impone un precetto di presenza quotidiana all’Altare della Madre divina. Dovrebbero essere trentun giorni di festa, trascorsi accanto a Lei; primo amore di Dio, sua prediletta e capolavoro del suo genio.
La Donna eterna, scelta dal Signore per compiere la sua amorosa avventura.
L’innamorata di Dio; Colei di cui Dio s’è innamorato, e l’aiuto della Santa Trinità.
Il paradiso terrestre di Dio, e il paradiso celeste dell’uomo.
Profusione, dunque, di fiori intorno a Lei, in questo mese: fiori di grazia e fiori, che adornino il suo Altare.
Primo certamente, nell’ordine è il sacrificio della Messa, celebrata ogni giorno, nella Cappella della Madonna.
Questo sì, ch’è un fiore divinamente bello, il cui calice traboccante feconda tutte le aiuole della terra!
A sera, l’offerta del “Fioretto” con una chiesa assiepata di fedeli, come nelle maggiori solennità. Raccomandiamo il “Fioretto” alle Contrade di Bionde, Bova e Moneta. Anche Zerpa potrebbe ora raccogliersi intorno al nuovo Capitello. Vorremmo essere ogni sera vicino a voi, per edificarci e benedirvi nel nome del Signore; non lo possiamo fare, essendo trattenuti dal “Fioretto” in chiesa. Molta volentieri verremo almeno all’apertura ed alla chiusura.
Abbiamo accennato anche all’offerta dei fiori. Ricercate un palmo di terra e fatene aiuola riservata per la vostra Regina. Quando le vedrete sull’altare quelle graziose creature di Dio, pensate che per poter esserci hanno avuto strappata la loro vita. Hanno tutto sacrificato e si consumano per Lui e per Lei, che domandano d’essere sostenuti con fiori.
Don Luigi Bosio, CUORI E FIORI A MARIA, «Cittadella Cristiana», Maggio 1954, Anno V, N. 48.