L’ANNO MARIANO

L’ANNO MARIANO

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    All’Anno Mariano gli Ecc.mi Vescovi del Veneto hanno dedicato la Lettera Pastorale collettiva per la Quaresima.

  Anche trattando vari argomenti d’ordine spirituale, l’accento mariano è marcato in tutte le righe, come testimonianza vivissima di amore e di devozione alla Piena di luce, di bontà e di bellezza.

 Definiscono Maria, centro con Gesù ed in Lui della Storia umana, vertice dell’universo e fulcro di tutto l’ordine soprannaturale. Con un’espressione particolarmente felice La chiamano: Capolavoro del genio divino.

   Passano a denunciare la presenza misteriosa, tenebrosa ed infaticabile del maligno nel mondo, ed il martellamento infernale, cui sono oggi sottoposti in tante maniere i fedeli.

   Parlano di una impalcatura di cristianesimo, formata da pratiche fredde, tradizionali di vita cristiana, senza alcun calore di interiore religiosità.

   Richiamano tutti i veri figli di Maria, a maggiori impegni di verità, di bontà e di santità.

   Raccomandano insistentemente il dovere dell’istruzione cristiana negli adulti. Per i piccoli insistono particolarmente perché il catechismo sia bene organizzato, in locali adatti ed accoglienti.

   Invitano, nella affettuosissima conclusione, che riportiamo integralmente, a crescere nella grazia di Dio.

  “È in essa il prestigio sommo della nostra persona. Vivere la grazia (e non solo vivere in grazia) è la nobiltà verace dell’uomo. Ciò significa infatti aprire l’anima alla presenza operante di Cristo; accogliere e attuare il nostro innesto in Cristo; partecipare della sua vita divina appunto perché fatti membri attivi del suo Mistico Corpo; godere dell’intimità dello Spirito Santo, “dulcis hospes animae”; fare di noi stessi il tempio della SS. Trinità; in una parola diventare i possessori di Dio nella sua intima vita.

  Quale meraviglioso ideale di santità! A quali vertiginose vette si può elevare la nostra persona! Essere figli adottivi del Padre e perciò eredi del cielo; partecipi degli splendori della regalità, del Sacerdozio, del magistero del Figlio; beneficiari della perenne Pentecoste dello Spirito Santo; potenziati dai doni e dalle sue virtù. Ecco il benessere più alto e più dignitoso per la vita umana! A paragone del quale ogni temporale e corporale agiatezza o lusso è fumo e polvere”.

 

 

Don Luigi Bosio, L’ANNO MARIANO, «Cittadella Cristiana», Aprile 1954, Anno V, N. 47.