LE SANTE QUARANTORE

LE SANTE QUARANTORE

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Cari giorni delle Quarantore! Voi ritornate ad aprire la lieta parentesi dei trattenimenti intimi e prolungati con l’Amico divino; quell’Amico, che se fosse conosciuto, non sarebbe lasciato tanto solo all’udienza della Messa e nella dimora eucaristica.

     Mi piacerebbe assegnare delle intenzioni particolari ai giorni d’adorazione, senza pretendere di mettere limiti e condizioni all’amore. Un indirizzo generale ci può venire dalle meravigliose parole, pronunciate recentemente dal Santo Padre. In questi giorni “Siate un esercito d’oranti. Tempestate il cielo di suppliche, corroborate dal vostro spirito di sacrificio, fino a che Dio non faccia cadere abbondantemente la sua misericordia e la sua grazia sulle vostre amate comunità”.

     Il Sabato potrebbe essere una Giornata eucaristico-mariana. Maria ci dirà quello che essa ha provato portando Gesù nel suo vivente Ciborio; quello che ha provato nelle sue ardentissime Comunioni, e quello che prova ora in cielo, fissando estatica tutti i tabernacoli del mondo, il nostro Ciborio specialmente.

     La Domenica: una Giornata sacerdotale, per la santificazione dei Sacerdoti. Anche tra voi c’è chi ha tante cose da dire contro di loro….. E proprio da lì è incominciata l’erosione delle anime, anche se vanno protestando la propria fede, con certe forme di elemosina e di frequenza alla chiesa, ormai di nessun valore agli occhi di Colui che scruta i cuori. Tante cose da dire, vero? Siete ancora così insensibili da non capirne lo interiore martirio? Oggi preghiamo proprio per questo.

     Il Lunedì: una Giornata riparatrice. Perché venga estirpato il tumore maligno del comunismo dalla Comunità; perché ritorni il senso cristiano nelle famiglie; perché la gioventù lasci i pozzi screpolati e corra alle fresche sorgenti della purezza e del sacrificio.

     Il Martedì: Giornata di ringraziamento. Non spenderete parole per chiedere grazie ma solo per ringraziare. Vi assopirete in un silenzio religioso sul cuore di Gesù, e lascierete a Lui la parola.

    Fare guardia d’onore al Divino Prigioniero sarà l’ambizione di tutti, in questi santi giorni: degli uomini e dei giovani per primi.

     I Giovani dell’Oratorio sono pregati di mettersi nel banco apposito. Non ci vanno per rispetto umano?

     Raccomando la presenza della Comunità all’Ora eucaristica serale.

 

 

Don Luigi Bosio, LE SANTE QUARANTORE, «Cittadella Cristiana», Febbraio 1953, Anno IV, N. 33.