Il ragazzo moderno è un tipo abbastanza curioso! Pur avendo la natura del ragazzo dei secoli scorsi, ha però caratteri propri inconfondibili: può fumare la sigaretta prima di smettere di succhiare le caramelle; può conoscere il nome di tutti i calciatori italiani ed esteri, senza sapere il “Padre nostro”; sa far pompa della penna stilografica nel taschino, senza saper scrivere una lettera e senza saper fare i propri conti…
È capace di pronunciare parole estere, senza sapere le italiane, come può pretendere di giocar a soldi e tenere migliaia di lire in tasca, senza guadagnare il becco di un quattrino… Può distinguere la marca d’una auto anche prima che sbuchi dall’angolo della via, e non sapere il mestiere del proprio padre; può rispondere impunemente ai propri genitori, frasi per le quali ragazzi di altri tempi si sarebbero presa buona dose di legnate, senza sapere come diportarsi educatamente in società…
Può bestemmiare diabolicamente, peggio di un carrettiere, senza sapere dire “grazie” a chi gli ha fatto un beneficio. Può parlare con disinvoltura delle cose più oscene, vantare le conquiste più audaci, senza sapere cosa vuol dire vita, donna, amore…
Un ragazzo oggi può fare in un giorno 200 km in bicicletta, o correre due ore dietro al pallone, sudare, rompersi le gambe e la testa senza lamentarsi, e, all’occasione rifiutarsi di rendere un servizio in casa, come prendere l’acqua alla mamma, il giornale al babbo stanco, fare la spesa.
Il ragazzo 900 è capacissimo di stare due o tre ore immobile in una sala buia, fissando uno schermo ove appaiono sciocchezze e spesso innominabili sconcezze; ma se lo fate stare mezz’ora in ginocchio innanzi all’altare, dove Iddio rinnova i misteri della Redenzione a salvezza dell’umanità, non può resistere!!
Poveri ragazzi 900 !
Don Luigi Bosio, RAGAZZI 900 !, «Parrocchia della Natività», Agosto 1950, Anno I, N. 3.